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Omicidio Teodoro Ullasci, a fine ottobre l’Appello

A fine ottobre l’Appello sull’omicidio di Teodoro Ullasci, avvenuto in via Fortebraccio a marzo 2024.

Sarà battaglia in Appello sull’omicidio di via Fortebraccio. Gli avvocati dei due imputati punteranno sulle precarie condizioni di salute di Teodoro Ullasci: secondo il medico legale di parte il 52enne sarebbe morto anche senza essere colpito.

Omicidio di via Fortebraccio, udienza in Appello a fine ottobre: in ballo c’è la richiesta di assoluzione contro la condanna a 12 anni di reclusione, per omicidio preterintenzionale, inflitta a Carlos Omar Morales e Alexandru Dumitru Balan per la morte di Teodoro Ullasci. Per i legali difensori dei due imputati la strategia è la medesima: evidenziare come sia stata la fibrillazione ventricolare, con conseguente arresto cardio respiratorio già in atto, a uccidere Ullasci e non il calcio e il pungo sferrati contro l’uomo, nel marzo 2024.

I due legali, come riporta Il Messaggero, ribadiscono che Ullasci, al momento del decesso, aveva ingerito un mix di farmaci, sostanze stupefacenti e alcol: un’assunzione che avrebbe minato il suo fisico, già debilitato e che – secondo il consulente del PM – si trovava in una situazione critica, con il cuore già fortemente dilatato.
In riferimento al pugno sferrato da Morales a Ullasci, secondo l’avvocato Agnelli: il colpo avrebbe raggiunto la vittima nella zona mascellare. Una zona che non ha terminazioni nervose: dunque, il colpo non sarebbe stato in grado di causare la fibrillazione ventricolare. Sempre nel ricorso, l’avvocato Lazzaro – in riferimento alla pietra raccolta da Balan con l’intenzione di scagliarla contro il 52enne – ha precisato che la pietra sarebbe servita al proprio assistito solo per difendersi da un’eventuale reazione dell’uomo.

Ricordiamo che i due sono stati incastrati dalle telecamere di un B&B su via Fortebraccio, che hanno immortalato la scena.