Congestione digestiva, si ripete la tragedia al lago Sinizzo
Due giovani vite spezzate nel giro di due mesi al lago Sinizzo. In entrambi i casi, tra le cause più probabili indicate dagli accertamenti, c’è la congestione digestiva.
Due giovani vite spezzate nel giro di due mesi al lago Sinizzo. In entrambi i casi, tra le cause più probabili indicate dagli accertamenti, c’è la congestione digestiva.
L’ultimo episodio risale a questo pomeriggio, quando un 21enne di origine tunisina è morto mentre faceva il bagno. Il 6 giugno scorso, un altro giovane, di origine pakistana, Rahmat Hussain, era annegato nello stesso specchio d’acqua, con l’autopsia che aveva ipotizzato la congestione come concausa.
La congestione digestiva è un’improvvisa interruzione della digestione dovuta a uno sbalzo termico. Dopo un pasto, il sangue affluisce all’apparato digerente: un tuffo in acqua fredda, l’ingresso in un ambiente molto refrigerato o una bevanda ghiacciata possono provocare una vasocostrizione che rallenta o blocca la digestione. In acqua, questo può causare un malore improvviso e la perdita di coscienza, aumentando il rischio di annegamento.
I sintomi possono presentarsi in modo progressivo o repentino: pallore improvviso, sudorazione fredda, brividi e sensazione di spossatezza possono essere segnali d’allarme, così come nausea, crampi e dolore addominale. Nei casi più gravi possono sopraggiungere vomito, vertigini, visione offuscata, stato confusionale e svenimento. Un malore in acqua, anche se lieve, deve essere considerato un’emergenza: l’immediatezza dell’intervento può salvare la vita.

In presenza di sintomi sospetti è importante interrompere subito l’attività, uscire dall’acqua e cercare di asciugarsi e riscaldarsi, preferibilmente stendendosi con le gambe leggermente sollevate. In caso di peggioramento o perdita di coscienza è fondamentale chiamare immediatamente i soccorsi.
Ad ogni modo, la prevenzione resta l’arma più efficace. È consigliabile evitare di entrare in acqua subito dopo un pasto abbondante e fare particolarmente attenzione alla temperatura dell’acqua, per evitare sbalzi termici fatali. Anche l’assunzione di bevande ghiacciate o lo svolgimento di sforzi intensi subito dopo aver mangiato possono rappresentare un rischio. Particolare attenzione va riservata a bambini e anziani, che possono manifestare i sintomi in modo meno evidente.









