Il Fuoco del Morrone torna a Piazza Palazzo
La 731′ Perdonanza Celestiniana rinasce nel cuore dell’Aquila con l’accensione del Fuoco del Morrone a Piazza Palazzo, nella sua ‘sede’ storica, riappropriandosi così simbolicamente di uno spazio che è molto più di un luogo.
Il Fuoco del Morrone torna finalmente a risplendere nella sua casa, nel cuore dell’Aquila. Un ritorno non solo fisico, ma profondamente simbolico: sabato 23 agosto, alle ore 20.00, la sua accensione in Piazza Palazzo, davanti a Palazzo Margherita, segnerà l’inizio della Perdonanza Celestiniana 2025, la 731esima. Un momento che sancisce il ricongiungimento tra il rito e la sua città, là dove la storia incontra la speranza.
Per anni, dopo il sisma del 6 aprile 2009, il Fuoco del Morrone, simbolo di pace, perdono e rinascita, ha trovato dimora e ‘casa’ nella Basilica di Collemaggio, non lontano dalle spoglie mortali di Papa Celestino V, “padre spirituale” della Perdonanza Celestiniana. Una scelta necessaria, ma dal sapore provvisorio. Ora quel fuoco ritorna a casa, e con lui un frammento d’identità che sembrava sospeso nel tempo. “Un ritorno che è molto più di una manifestazione: è identità, memoria condivisa e capacità di rialzarsi. Vi aspettiamo per vivere insieme un momento che racchiude la storia e l’orgoglio della nostra città”, ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
Il 23 agosto non sarà quindi solo una data sul calendario. Sarà un abbraccio collettivo alla memoria, alla fede e alla tenacia aquilana. Un evento atteso da chi, in questi anni, ha vissuto ogni passo della ricostruzione con sacrificio, determinazione e speranza. Questo perchè la Perdonanza Celestiniana non è solo un evento religioso o culturale: è la voce profonda di una comunità che non ha mai smesso di credere nel proprio futuro, anche quando il presente sembrava vacillare. Con il ritorno del Fuoco del Morrone a Piazza Palazzo – recentemente restituita alla cittadinanza dopo un importante restyling – il cuore dell’Aquila torna a battere nel suo luogo più simbolico. E ogni fiamma sarà il riflesso di chi ha scelto di restare, di chi ha visto le proprie radici scosse ma mai spezzate. La 731′ Perdonanza rientra nel suo grembo originario, nella sua sede istituzionale e affettiva. Non è solo il ripristino di un rito: è la riaffermazione di un’identità collettiva, la riappropriazione simbolica di uno spazio che è molto più di un luogo. È casa. È storia. È comunità. In un tempo in cui tutto cambia, e lo fa troppo velocemente, L’Aquila sceglie di guardare avanti ripartendo dalle proprie radici. E in quella fiamma antica, che da secoli accompagna il cammino della Perdonanza, ritrova la sua forza più autentica.
Il programma del 23 agosto
Subito dopo l’accensione del Fuoco, la serata proseguirà con il concerto inaugurale tra musica, parole e spiritualità, ideato e diretto dal direttore artistico degli eventi della Perdonanza, il maestro Leonardo De Amicis, con testi di Paolo Logli. Sul palco si alterneranno grandi protagonisti della musica e dello spettacolo: Raoul Bova, Lorena Bianchetti, Francesco Gabbani, Alex Britti, Amara, Gaetano Curreri, Vittoriana De Amicis e Renato Zero. Ad accompagnarli, l’Orchestra del Conservatorio “Alfredo Casella” e i cori riuniti della città, per una serata all’insegna dell’arte e della spiritualità condivisa.

Mercoledì 13 agosto invece, saranno presentate alla città le due figure dal forte simbolismo: la Dama della Bolla, della Croce e il Giovin Signore, protagonisti del tradizionale Corteo Storico che si terrà, come di consueto, il 28 agosto dalle ore 16:00.
Le foto allegate sono state scattate da Raniero Pizzi nel 2007.









