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Fuoco del Morrone, Mario Centi l’ultimo tedoforo: da 45 anni sulle orme di Celestino

Presentazione del percorso del Fuoco del Morrone, la conferenza stampa a Palazzo Margherita. Tutte le novità.

Fuoco del Morrone, sarà lo storico tedoforo Mario Centi a portare nell’ultimo tratto la fiaccola che darà il via alla 731′ Perdonanza Celestiniana.

Fuoco del Morrone, la Fiaccola – nel suo tratto finale – verrà portata dallo storico tedoforo Mario Centi, che ha iniziato questo percorso 45 anni fa con Floro Panti. Con lui ci saranno due giovani che saranno scelti a breve. L’annuncio in conferenza stampa a Palazzo Margherita.
“Il Fuoco del Morrone – ha sottolineato in conferenza stampa il vicesindaco Raffaele Daniele, coordinatore del Comitato Perdonanza – è una intuizione formidabile, che dà segno di appartenenza che travalica i confini. La grande novità è che ci riappropriamo di un luogo iconico. Piazza Palazzo è fruibile e potrà ospitare arrivo del fuoco: grazie”.
“46ª Edizione – ha aggiunto l’assessore Ersilia Lancia – di questo cammino che arricchisce la Perdonanza e ripropone il percorso tracciato da Celestino. Una esperienza eccezionale che rinnovate ogni anno insieme a tutte le comunità locali: è l’abbraccio dei territori ed una grande ricchezza per noi”.
“Le novità – ha quindi spiegato Floro Panti, presidente dell’associazione Comitato Festa Perdonanza Celestiniana Unesco  ICH – sono diverse, sia sull’aspetto religioso che civile. Il Fuoco si svolge durante il Giubileo: è il secondo che vivo, con grande emozione. Sotto l’aspetto civile, è la 46ª edizione: sono passati 45 anni da quando arrivammo, nel 1980, a Collemaggio con Padre Quirino Salomone. La novità più importante è rappresentata dal riappropriarsi di Piazza Palazzo, sede dell’arrivo del fuoco tradizionalmente. Qui all’Aquila venivano a portare il loro messaggio di pace rappresentanti di comunità martiri, come Marzabotto e Nagasaki. Tutti uniti, sotto questa fiaccola, in convegni di pace che si sviluppavano proprio all’interno del cortile di Palazzo Margherita. Il terremoto ci ha fatto adattare ad altri luoghi, ma quest’anno siamo tornati a casa. Il programma è stato rivisto con le comunità locali e con le associazioni. Siamo in 33, un nucleo forte che può portare avanti con serenità i programmi per il futuro”. I Bandierai dei Quattro quarti accompagneranno ogni tappa del percorso del Fuoco.

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Simbolo del messaggio celestiniano di pace e fratellanza che attraversa le comunità, il Fuoco del Morrone giunge quest’anno alla sua 46′ edizione ed è  uno degli elementi caratterizzanti la Perdonanza Celestiniana come Patrimonio Immateriale dell’Unesco. Ultimo tedoforo sarà Mario Centi: da 45 anni, ogni anno, partecipa al Fuoco del Morrone. “È sempre una grande emozione,da 45 anni a questa parte. Portiamo il messaggio di Celestino fra le comunità dell’aquilano e attraversare è per noi un grande onore” dice, emozionato, ai nostri microfoni.

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L’accensione del Tripode  della Pace avverrà a Piazza Palazzo alle 20. Da lì, poi, ci si sposterà sul prato di Collemaggio per godere della prima serata musicale della Perdonanza Celestiniana, con ospiti del calibro di Renato Zero, Francesco Gabbani, Alex Britti, Gaetano Curreri. (Come prenotare i biglietti)

Il percorso del Fuoco del Morrone inizierà il 16 agosto dall’Eremo di Santo Spirito e testimonia il messaggio di pace e fratellanza lasciatoci da Papa Celestino V. A caratterizzare il Cammino del 2025, nelle tante tappe che farà sul territorio aquilano, sarà la lettura dell’appello della Nuova Bolla Celestiniana del Perdono e della Riconciliazione tra i popoli da parte dei ragazzi che porteranno la fiaccola.

Il Fuoco del Morrone 2025: un cammino di pace e rinascita
Ogni anno, dal 1979, una fiaccola si accende all’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone. Da lì, attraversa l’Abruzzo portando con sé un messaggio potente e senza tempo: pace, fraternità, rinascita.

Giunto alla sua 46ª edizione, il Fuoco del Morrone è molto più di un pellegrinaggio. È un rito collettivo, una tradizione viva che affonda le radici nella spiritualità di Celestino V, il papa del perdono. In questa edizione speciale, nel contesto del Giubileo del 2025, il Fuoco arderà dal 16 al 23 agosto, illuminando eremi, borghi e comunità lungo il Cammino del Perdono. Accesa con una cerimonia solenne al tramonto, la fiamma percorre chilometri tra le montagne abruzzesi, accendendo Lucerne e Tripodi nei luoghi simbolo della memoria celestiniana. Ogni tappa diventa un invito alla riflessione, al silenzio condiviso, all’ascolto.

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Il cammino, che attraversa le valli dell’Aterno da Sulmona fino all’Aquila, custodisce e rinnova il messaggio di pace, perdono e fratellanza lasciato da Celestino. Un percorso che ripercorre simbolicamente i passi di Pietro Angelerio da Morrone, dall’Eremo di Sant’Onofrio a Sulmona, fino alla città dove fu proclamato Papa Celestino V nel 1294.

Il Fuoco del Morrone simboleggia la purificazione e il rinnovamento spirituale, unisce le comunità in un gesto condiviso e riafferma, ogni anno, i valori di pace, perdono e solidarietà.

Il cammino inizierà venerdì 16 agosto dall’Eremo di Sant’Onofrio, con la prima cerimonia e l’accensione della Lucerna del Cammino del Perdono presso la Chiesa di San Pietro Celestino a Bagnaturo.
Da lì, la fiaccola attraverserà l’Abbazia di Santo Spirito al Morrone e la città di Sulmona, per poi raggiungere le altre tappe del percorso:
Pratola Peligna, Raiano, Goriano Sicoli, Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Molina Aterno, Tione degli Abruzzi, Fontecchio, Ripa di Fagnano Alto, Civitaretenga, Santa Maria di Centurelli, dove si terrà l’accensione della Lucerna con le autorità locali.
E ancora: San Demetrio ne’ Vestini, Villa Sant’Angelo, Sant’Eusanio Forconese, Fossa (Santa Maria ad Cryptas), Onna (Chiesa di San Pietro Apostolo) e Paganica (Villa Comunale).
Il 23 agosto, l’arrivo solenne all’Aquila, con l’accensione del Tripode del Perdono che segna l’apertura ufficiale della 731ª edizione della Perdonanza Celestiniana.

Il Cammino del Perdono è uno dei tre elementi fondamentali che compongono la Perdonanza, riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco nel 2019. Insieme al Fuoco del Morrone, completano questo patrimonio il Corteo storico della Bolla e il simbolico attraversamento della Porta Santa della Basilica di Collemaggio.

Un cammino corale, reso possibile grazie al lavoro congiunto del Comune dell’Aquila,Comitato PErdonanza,  Consorzio Celestiniano, Fondazione Centro Studi Celestiniani per la Pace, Associazione Celestiniana Sulmona, Associazione Atletica L’Aquila, Gruppo Storico della Perdonanza e tutte le associazione che, lungo il cammino, prendono parte al messaggio universale di pace e fratellanza.

e delle numerose amministrazioni comunali che, lungo il percorso, accolgono la fiaccola con spirito autentico e profonda partecipazione.