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Il Napoli fa volare il turismo nell’Alto Sangro, 14mila presenze a partita

Il Napoli Calcio riempie l’Alto Sangro: presenze turistiche aumentate nel comprensorio del 33%. Entusiasmo a mille per i campioni d’Italia

+52% di presenza Castel di Sangro. È l’effetto Napoli Calcio: il ritiro dei Campioni d’Italia richiama migliaia di turisti nel comprensorio dell’Alto Sangro. I dati

Sono i numeri a sottolineare quanto la presenza del Napoli Calcio a Castel di Sangro abbia svolto e continui a svolgere un prezioso effetto trainante per il turismo e più in generale per l’economia del comprensorio dell’Alto Sangro per l’intero anno. Sono i dati, presentati dal presidente della Regione, Marco Marsilio, dal sottosegretario con delega al Turismo, Daniele D’Amario, e dal sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta oggi nel comune sangrino. Numeri che registrano un aumento di presenze complessive nel comprensorio del 33,53% (52,13% solo Castel di Sangro), con punte di 14mila presenze giornaliere in occasione delle partite di allenamento della squadra. L’incremento è accompagnato dalla crescita della rete infrastrutturale ricettiva, fatta di B&b e di hotel che, dal 2019 al 2024, segna un aumento con 2200 posti letto in più.

“Si tratta di numeri inconfutabili che confermano una volta di più come questa lungimirante politica di investimento sul turismo e sul turismo legato allo sport e agli eventi sportivi generi un circuito economico enorme – ha dichiarato il presidente Marsilio – e io spero che anche altri territori riescano ad elevare la qualità della loro ricettività turistica e dei loro impianti sportivi per poter essere altrettanto competitivi e accoglienti rispetto a queste sfide. La ricchezza che sviluppa questo comprensorio giustifica ampiamente gli investimenti pubblici che si fanno e torna a beneficio dell’intero territorio abruzzese – ha sottolineato Marsilio – perché non è soltanto una sua parte a goderne e, in ogni caso, l’investimento fatto sarebbe stato comunque importante, ma è bene ricordare che questo territorio contribuisce al benessere e alla ricchezza dei servizi sociali di tutta la Regione Abruzzo, grazie proprio alle capacità imprenditoriali che ha saputo mettere in campo.
La scelta di accogliere il ritiro del Napoli Calcio nel 2020
– ha concluso il presidente – si è dimostrata una scelta più che vincente, malgrado le polemiche che puntualmente qualcuno cerca di alimentare ogni qual volta che si presenti il bisogno di una risorsa in più per le esigenze più disparate e si prova a sostenere la tesi, ovviamente strumentale, che con questo milione si potrebbe risanare il bilancio dello Regione”.

Come sottolineato dal sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, i dati ufficiali presentati questa mattina nel corso della conferenza stampa, confermano “un’affluenza straordinaria, prevista e auspicata, i cui effetti si propagano per almeno 50 chilometri, coinvolgendo l’intero comprensorio. Un risultato storico per tutta la regione, i dati economici e statistici sono eccezionali non fosse altro perché la media italiana non regista un tasso di crescita dell’8% su base annuale“. Il primo cittadino ha quindi parlato di una “invasione” ma in termini positivi, una “invasione pacifica”: “Mai si sono registrati contrasti, anzi, Castel di Sangro ha accolto con entusiasmo i tifosi azzurri. La nostra storia è legata da sempre al rapporto con Napoli. Molte famiglie del nostro territorio sono di origine campana, e anche storicamente eravamo considerati la ‘Porta d’Abruzzo’. Questo sistema relazionale e culturale conferma quanto il nostro popolo sappia essere realmente forte e gentile.” Il sindaco ha inoltre ricordato il “privilegio di aver ospitato tre trofei nazionali, due Scudetti e una Coppa Italia, grazie anche all’impegno del governatoreMarco Marsilio”, sottolineando che “l’attenzione mediatica è stata straordinaria, e che gli effetti promozionali non si esauriscono nel periodo del ritiro. In un contesto in cui la competizione turistica non dà tregua, siamo riusciti a fare ciò che le regioni del Nord fanno da decenni, sdoganando l’Abruzzo dai vecchi pregiudizi in tema di ritiri calcistici”, ha concluso.