Un angolo di città per il dj Marco La Sorda, Pescara chiede di ricordarlo con musica e giovani
Per sempre nel cuore della città: l’appello per ricordare il dj Marco La Sorda, recentemente scomparso, con la musica che tanto amava e uno spazio pubblico.
Pescara ricorda Marco La Sorda: “Una piazza o un festival per onorarne la memoria”
A pochi giorni dalla scomparsa del noto dj pescarese Marco La Sorda, stroncato da una malattia contro cui lottava da circa un anno, sui social si fa strada una proposta che sta già raccogliendo consensi: intitolare uno spazio cittadino alla sua memoria o, in alternativa, organizzare un evento musicale periodico dedicato ai giovani.
L’iniziativa è partita da un amico del dj, attraverso una pagina social, con un messaggio carico di affetto e riconoscenza: “Pescara ha salutato Marco La Sorda. Un dj, un artista, un amico, un riferimento per intere generazioni. Un funerale raro, pieno di emozione, di musica, una folla incredibile di persone. Bello, se mai un funerale può esserlo. Sarebbe bello se il Comune intitolasse a Marco una piazza, un angolo di città dove i giovani possano ritrovarsi. E magari un festival, un appuntamento legato alla musica, che aiuti a ricordarlo nel modo che più gli somigliava: con le persone, con il suono, con l’energia. Se servirà, sarò felice di dare una mano a livello comunicativo ai suoi tanti amici artisti.”
Un appello che sta trovando risonanza tra cittadini, amici, colleghie artisti locali, molti dei quali hanno preso parte al funerale celebrato nella chiesa di San Luigi a Porta Nuova, vestiti di bianco come richiesto nelle ore precedenti la cerimonia. All’uscita del feretro, le note di alcuni dei brani più amati di Marco hanno accompagnato il saluto commosso di centinaia di persone.
Marco La Sorda, attivo fin dagli anni ’90, è stato uno dei dj più influenti e apprezzati della scena abruzzese, capace di lasciare un’impronta profonda grazie alla sua energia, alla passione per la musica e alla dedizione al suo pubblico. Anche durante la malattia, non ha mai smesso di lavorare, organizzare eventi e portare avanti il suo amore per la musica. L’idea di un festival o di uno spazio urbano dedicato a lui potrebbe rappresentare un modo concreto per tenere viva la sua eredità artistica e umana, offrendo al tempo stesso un’opportunità di aggregazione culturale per le nuove generazioni.




