Logo
Letteratura e Storia, Gaetano Quagliariello a Rocca di Mezzo con Storia d’Italia in 12 romanzi

Storia d’Italia in 12 romanzi: il libro di Gaetano Quagliarello tra letteratura, memoria e riflessione a Rocca di Mezzo

Nell’ambito della rassegna culturale “Libri in quota”, promossa dal Comune di Rocca di Mezzo in collaborazione con il Parco Naturale Regionale Sirente‑Velino e la Fondazione Magna Carta, è stato presentato Storia d’Italia in dodici romanzi, l’ultimo saggio-narrativo di Gaetano Quagliariello (Rubbettino, 2024).

La sala comunale ha fatto da cornice all’evento, moderato dalla professoressa Maria Teresa Giusti, che ha dialogato con l’autore, mentre erano presenti i promotori dell’iniziativa: il Sindaco di Rocca di Mezzo Emilio Nusca, il Presidente del Parco Sirente‑Velino e Sindaco di Fagnano Alto Francesco D’Amore, e il Consigliere delegato alla cultura Giuseppe Argentieri. L’onorevole Gaetano Quagliariello propone un percorso originale, che copre gli anni tra il 1860 e il 1980, accostando alla narrazione storica i grandi romanzi che hanno segnato la coscienza collettiva italiana. Partendo da “Il Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa e passando per “L’Imperio” di De Roberto, “La Storia” di Elsa Morante, “Il partigiano Johnny” di Fenoglio, fino a “Todo modo” di Andrea Camilleri e Il “fasciocomunista” di Pennacchi, provando a ricomporre un ritratto ragionato dell’Italia post-unitaria.

Letteratura e Storia, Gaetano Quagliariello a Rocca di Mezzo con Storia d’Italia in 12 romanzi

Secondo Quagliariello, “la letteratura diventa così specchio della Storia: non si tratta di un trattato accademico, ma di una conversazione intima col lettore, in cui il lettore è guidato attraverso l’Italia delle illusioni e delle disillusioni, delle speranze tradite e delle scelte politiche che hanno segnato il Paese”, spiega ai microfoni del Capoluogo.

Nonostante la profondità degli argomenti trattati, l’approccio resta agile e accessibile: Quagliariello usa spesso ironicità e sorpresa per mantenere vivo l’interesse, evitando toni pedanti o accademici. Emblematiche le riflessioni tratte dal “Gattopardo” e da “Todo modo”, dove il potere è descritto in forma teatrale, fatto di compromessi, trasformismo e intrighi, più di ideali nobili. Opere come “La Storia”, invece, donano spazio a una narrazione meno eroica e più umana, in cui l’immersione nella vita quotidiana degli italiani tra Guerra mondiale, Resistenza e dopoguerra rivela ciò che gli archivi ufficiali non dicono.

Letteratura e Storia, Gaetano Quagliariello a Rocca di Mezzo con Storia d’Italia in 12 romanzi

L’ultima domanda posta durante il dibattito ha riguardato il senso dell’Italia attuale rispetto ai romanzi analizzati.“Se, a cento anni di distanza, gli stessi nodi della politica e della società si ripetono o se siano cambiati. Quagliariello ha risposto che il ciclo delle speranze e delle delusioni rimane in parte lo stesso, ma la letteratura, sosteneva, ha il potere di far emergere ciò che la Storia ufficiale omette: la memoria delle persone comuni, delle contraddizioni private e delle verità collettive”. 

Letteratura e Storia, Gaetano Quagliariello a Rocca di Mezzo con Storia d’Italia in 12 romanzi

Il pubblico, composto da residenti, appassionati di letteratura e giovani studenti, ha seguito con interesse, partecipando attivamente alle domande che hanno animato il confronto con l’autore. La rassegna “Libri in quota”, grazie a eventi come questo, conferma la sua vocazione: portare la cultura ovunque, anche nei borghi di montagna, creando legami tra storia, territorio e narrazione.