E se domani un abito scatenasse una rivoluzione tecnologica?
E se domani un abito scatenasse una rivoluzione tecnologica? Il nuovo appuntamento con la rubrica “E se domani…” “La gente voleva vedere l’immagine, ma non avevamo un modo semplice per darla loro. Ci rendemmo conto che c’era qualcosa che mancava.”
E se domani un abito scatenasse una rivoluzione tecnologica? Il nuovo appuntamento con la rubrica “E se domani…”
Più che un evento futuro, oggi parliamo di un fatto curioso del passato che anche io ho scoperto soltanto poco tempo fa… Febbraio 2000, ben 25 anni fa. Siamo alla serata di gala dei Grammy Awards, la cerimonia musicale più importante del pianeta. La star del momento, Jennifer Lopez — a dire il vero anche oggi regina indiscussa — si presenta sul red carpet con un vestito verde di Versace, super scollato, che catalizza subito l’attenzione di fotografi, paparazzi e pubblico.
Quell’abito fa letteralmente esplodere i media: telegiornali, trasmissioni e rotocalchi non parlano d’altro.
La curiosità dilaga anche tra chi non ha seguito l’evento in diretta e non ha avuto modo di vedere l’abito. Tutti si riversano in massa su quello che all’epoca era un Google… senza immagini.
Eh sì, perché nel 2000 il motore di ricerca più famoso al mondo mostrava solo risultati testuali, senza foto né anteprime. Nessun modo semplice, insomma, per soddisfare la crescente fame visiva degli utenti.
“La gente voleva vedere l’immagine, ma non avevamo un modo semplice per darla loro. Ci rendemmo conto che c’era qualcosa che mancava.”
— Eric Schmidt, ex CEO di Google
Da quella constatazione nacque l’idea di Google Immagini, lanciato ufficialmente nel luglio del 2001. Il suo archivio iniziale conteneva 250 milioni di immagini, numero cresciuto esponenzialmente negli anni.
Magari all’epoca non ce ne rendemmo conto, ma a più di due decenni di distanza possiamo dire con certezza che quell’abito verde non ha solo fatto scalpore: ha cambiato per sempre il nostro modo di cercare e visualizzare contenuti online.
Oggi, grazie a quella “rivoluzione silenziosa”, siamo abituati ad avere contenuti visivi immediatamente disponibili, senza nemmeno dover cliccare su ogni link. Un cambio epocale, soprattutto in settori come moda, design, turismo, medicina.
E da lì sono nate altre innovazioni, come la ricerca inversa tramite immagini — una tecnologia che oggi usiamo quasi senza pensarci.
Questa rubrica nasce per raccontare pillole di innovazione e futuri possibili. Ma ogni tanto è giusto voltarsi indietro, per ricordarci che anche una scelta all’apparenza frivola, come un abito su un red carpet, può innescare una rivoluzione.
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