Logo
Cinquecento anni dalla morte di Andrea Della Robbia, il ricordo custodito nella Pala d’altare a San Bernardino

Per il quinto centenario della morte di Andrea Della Robbia, l’Associazione Cavalieri del Venerdì Santo ricorda la celebre Pala della Resurrezione e dell’Incoronazione conservata nella Basilica di San Bernardino.

A 500 anni dalla morte dell’artista Andrea Della Robbia, l’Associazione Cavalieri del Venerdì Santo rende omaggio alla Pala d’Altare conservata nella Basilica di San Bernardino. Un capolavoro in terracotta invetriata commissionata dalla famiglia Oliva-Vetusti.

L’Associazione Cavalieri del Venerdì Santo fa memoria oggi, 4 agosto, del cinquecentenario della morte di Andrea Della Robbia ricordando che nella Basilica di San Bernardino si trova una sua Pala d’altare, considerata, dalla critica, una delle sue opere più belle. Il già Sovrintendente ai monumenti Umberto Chierici la definì “uno dei maggiori lavori di Andrea Della Robbia per la ricchezza della composizione e per la sottile, squisita eleganza dei valori plastici”.
L’Associazione ricorda che ha “valorizzato la fruizione dell’opera inserendola nel progetto del percorso culturale
permanente che esalta i tesori della basilica di San Bernardino. Un progetto di pronta lettura posto in prossimitàdelle opere e caratterizzate da sintetiche schede contenute in appositi totem in plexiglas trasparenti con qr code per rimandi più approfonditi curati anche dal docente Michele Maccherini del Dipartimento di Scienze Umane dell’Univaq e dall’architetto Maurizio D’Antonio“.

Il progetto, attivo dal 2021, è stato attuato grazie al sostegno del Comune tramite i fondi Restart. In particolare, la pala di Della Robbia nella Basilica di San Bernardino è posta nella cappella degli Oliva-Vetusti (entrando dall’ingresso principale, la seconda navata nella di destra), ed è stata fatta arrivare a L’Aquila da Firenze. La stessa famiglia Oliva-Vetusti, infatti, l’aveva appositamente commissionata ai Della Robbia famosi per quella terracotta smaltata nei tipici colori dell’azzurro, sullo sfondo, e del bianco, per le figure a rilievo. La pala, realizzata tra il 1495 e il 1500, è notoriamente conosciuta come Pala della Resurrezione e dell’Incoronazione.
In ceramica invetriata, sostanzialmente più sofisticata di una maiolica, è, infatti, dominata al centro dalla morte e
resurrezione di Cristo. In realtà con le quattro formelle della predella, dove si rappresentano i primi anni di vita di Gesù, racconta tutta la Sua vita, completata, in alto, dall’incoronazione e dall’assunzione della Vergine. Non
vengono, invece, rappresentati momenti propri della Passione che sono, però, ugualmente presenti dalla
settimana antecedente la Pasqua a quella successiva, quando sono esposti in basilica i simulacri di arte modernache caratterizzano la Processione del Cristo morto organizzata dall’Associazione medesima. Proprio in corrispondenza della Pala di Della Robbia, vengono collocati i primi simulacri, i lineari tutti neri, realizzati da Remo Brindisi che disegnò la gran parte delle opere che, dal 1954, partecipano al sacro corteo del Venerdì Santo aquilano.