Crollo via Poggio Santa Maria, 3 milioni e mezzo di risarcimento ai familiari di otto vittime
19 persone persero la vita nel crollo dell’edificio di via Poggio Santa Maria, nel 2009. Per i familiari di otto delle vittime arriverà un risarcimento di tre milioni e mezzo di euro
Crollo di via Poggio Santa Maria, risarcimento di 3 milioni e mezzo alle famiglie di otto vittime.
19 persone persero la vita nel crollo dell’edificio di via Poggio Santa Maria, avvenuto durante il sisma del 2009.
Per i familiari di otto delle vittime arriverà un risarcimento di tre milioni e mezzo di euro: a stabilirlo la Corte d’Appello dell’Aquila, presieduta da Silvia Rita Fabrizio. Per le famiglie delle altre vittime, invece, restano confermate le decisioni precedentemente stabilite dal Tribunale civile in primo grado, nel 2023.
I familiari delle 8 vittime sono rappresentate dai legali Maria Teresa Di Rocco e Silvia Catalucci. Il maxi risarcimento è stato rideterminato per alcune posizioni ritenute sottostimate in termini risarcitori, appunto.
Nella sentenza il Collegio evidenzia la prescrizione che era stata riconosciuta, precedentemente, a tre figure che – come riporta Il Messaggero – avrebbero ruotato intorno alle realizzazione dell’edificio tra il 1963 e il 1964.
Oltre al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e a Marcello Marrone (erede di Luigi Marrone, all’epoca dei fatti committente dei lavori e titolare dell’autorizzazione a costruire), sono stati aggiunti il progettista architettonico e Direttore die lavori, il progettista strutturale e il funzionario incaricato dal Genio Civile tra coloro che dovranno in parte risarcire i familiari di otto delle vittime del crollo: responsabilità che ora graveranno sugli eredi.
Nella relazione del consulente tecnico d’Ufficio si legge: “L’edificio (in cui sono morte complessivamente 19 persone per le quali le quali si è proceduto separatamente) non aveva le caratteristiche adeguate per resistere al sisma del 6 aprile 2009 a causa di gravissime carenze legate, in particolare, a non adeguata progettazione, direzione dei lavori e controlli in fase di progettazione, in corso d’opera insieme ad evidente difetto di controllo da parte degli organi preposti, con specifica individuazione di tutte le figure responsabili dovendosi ritenere pacificamente accertato il carattere non anomalo o eccezionale del sisma”.






