Tribunali minori, nuovo iter per proroga e poi dl per ripristino
Da ripresentare gli emendamenti per la proroga per i tribunali sub provinciali, prima del dl di ripristino.
Tribunali sub provinciali, emendamenti presentati su un provvedimento “fuori tema”: si riparte con la proroga attraverso nuovo “veicolo legislativo” e poi il disegno di legge per il ripristino dei tribunali.
Incidente di percorso che ha scatenato qualche polemica quello per il ripristino dei Tribunali sub provinciali, con gli emendamenti per la proroga approvati dal Governo ma espunti dal provvedimento dal quale erano stati presentati, come spiegano i senatori di Fratelli d’Italia Etelwardo Sigismondi e Guido Liris, “per una questione tecnica, legata all’estraneità della materia rispetto al testo in esame. Non sono stati dunque bocciati, come artatamente raccontato dai senatori dell’opposizione: semplicemente, non sono mai stati messi in votazione. Nulla che pregiudichi l’iter: la proroga verrà formalizzata a breve in un altro veicolo legislativo e sarà propedeutica all’iter parlamentare del disegno di legge approvato la scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri, che sancisce il definitivo ripristino dei tribunali abruzzesi. C’è però una questione sconcertante da evidenziare: non sappiamo davvero con quale coraggio il senatore Michele Fina e la senatrice Gabriella Di Girolamo continuino ad attaccare il Governo Meloni e Fratelli d’Italia sulla questione dei tribunali sub-provinciali abruzzesi. È paradossale sentirli persino lamentarsi del fatto che il Governo non abbia adottato un decreto legge per risolvere la questione. Parlano proprio loro, che a vario titolo hanno avuto ruoli nella precedente maggioranza di governo di centrosinistra e hanno avuto ben cinque anni di tempo per intervenire. Cinque anni durante i quali non hanno mosso un dito per trovare una soluzione definitiva, ignorando le legittime richieste dei territori e degli operatori della giustizia. Oggi, invece, il Governo Meloni ha messo nero su bianco — con un disegno di legge — il salvataggio dei tribunali abruzzesi. Fina e Di Girolamo siano dunque più cauti nel dare lezioni, perché sono le ultime persone titolate a farlo su questo tema”.
“Siamo al primo impegno, su due, disatteso – avevano scritto Fina e Di Girolamo in una nota congiunta – bocciata la proroga. Il ministro Nordio nel nostro incontro era stato inequivocabile: ‘la proroga si farà’. Oggi scopriamo che i nostri emendamenti, compreso quelli di maggioranza, sono stati bocciati. Pretendiamo un’immediata spiegazione, perché così non veniamo presi in giro noi, ma i cittadini abruzzesi”.
“Così non va bene – proseguiva la nota – È inutile presentare un disegno di legge sulla riforma della geografia giudiziaria se nel frattempo non si interviene subito per rinviare la chiusura fissata al 31 dicembre prossimo”. “Il Governo – valutano – è pronto a ricorrere ai decreti-legge per ogni tipo di intervento, ma inspiegabilmente non trova le motivazioni di necessità e urgenza quando si tratta di tutelare il funzionamento dei presìdi di giustizia nelle aree interne. E’ un atteggiamento che ci lascia interdetti alla luce della proroga bocciata”. Una situazione difficile. “Ora la strada si fa tortuosa – sottolineano – e il Ddl tanto sbandierato rischia seriamente di arrivare troppo tardi: quando sarà approvato, se lo sarà, i tribunali saranno di fatto già chiusi”.






