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Da L’Aquila verso Roma, la marcia fra fede e gioia di 400 giovani in cammino verso il Giubileo

Nella settimana del Giubileo dei Giovani con Papa Leone XIV, oltre 400 giovani provenienti da tutta Italia sono arrivati in pellegrinaggio alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio.

Da L’Aquila a Roma, il pellegrinaggio che oggi, mercoledì 30 luglio, circa 400 giovani venuti da tutta Italia hanno intrapreso da Civita di Bagno verso la Basilica di Collemaggio in nome della settimana del Giubileo dei Giovani 2025.

Colori, sorrisi, canti, preghiera e passi. Tanti passi. Quelli di oltre 400 giovani che hanno attraversato L’Aquila in cammino verso Roma per il Giubileo dei Giovani 2025, trasformando la città in un crocevia vibrante di speranza e comunione. Circa duemilacinquecento sono i giovani che transiteranno per L’Aquila, in particolar modo nella Basilica diS. Maria di Collemaggio, in viaggio verso Roma per celebrare il Giubileo dei Giovani con Papa Leone XIV.

Tra loro ragazzi e ragazze da ogni parte d’Italia e d’Europa – dal Belgio, dalla Spagna, da Lecce a Milano – accompagnati da sacerdoti, religiose, animatori e famiglie ospitanti. Un mosaico vivace di esperienze, accenti e storie, unito dal desiderio comune di incontrare Papa Francesco e vivere il Giubileo come un tempo di grazia.

Il momento più intenso si è vissuto la mattina del 30 luglio, quando circa 400 giovani hanno preso parte a un pellegrinaggio a piedi da Civita di Bagno fino a Collemaggio. Un percorso semplice ma carico di significato, iniziato tra i resti dell’antica Cattedrale di San Massimo e concluso con l’abbraccio dell’Arcivescovo Metropolita Monsignor Antonio D’Angelo, che ha presieduto l’Eucaristia accogliendo i ragazzi “con profonda gioia”.

Cuore pulsante dell’accoglienza aquilana è stata la Basilica di Collemaggio, tappa simbolica e spirituale per i pellegrini, molti dei quali ospitati dalle famiglie del Movimento Neocatecumenale, nelle parrocchie e strutture ricettive dell’Aquila, Pizzoli, Barete e comuni limitrofi. Con loro c’era anche don Jean Claude Rajaonarivelo, parroco di Cese di Preturo, che ha organizzato il pellegrinaggio a piedi verso la Basilica.

Nel corso dell’incontro davanti il piazzale della Basilica, il Vescovo ha rivolto ai giovani un messaggio forte e incoraggiante. “Il mondo ha bisogno della vostra luce, della vostra capacità di camminare insieme, con il cuore aperto e lo sguardo rivolto in alto. Qui a L’Aquila, vi abbiamo attesi come si attendonoamici di lunga data”, ha detto ai microfoni del Capoluogo.

I giovani, spesso, come ricordava il defunto Papa, sono quelli che rischiano di pagare il prezzo più alto per l’incertezza del futuro del mondo. Anche noi, ospitando i giovani pellegrini verso Roma vorremmo ripetere loro l’invito a non perdere mai la fiducia e il coraggio perchè, come scrisse Papa Francesco ai giovani che sono i più esposti alle fragilità del momento presente: “Ancora oggi il Signore apre davanti a voi una strada e vi invita a percorrerla con gioia e speranza” ha aggiunto Monsignor D’Angelo.

I ragazzi devono vivere la speranza. Con la speranza si costruiscono ponti, amicizie e sostegno vicendevole. Questo è il senso del pellegrinaggio: camminare insieme e aiutarsi sempre” Queste le parole di don Jean Claude Rajaonarivelo al Capoluogo.

Prima e dopo la solenne celebrazione, il prato della Basilica Parco del Sole si sono trasformati in una grande area conviviale per il pranzo al sacco e momenti di fraternità, tra musica, giochi e condivisione.
Nel pomeriggio, una passeggiata nel centro cittadino, seguita dalla festa finale presso l’Oratorio salesiano “San Giovanni Bosco”, fatta di musica, balli e testimonianze.

È stato meraviglioso arrivare e vedere la Basilica di Collemaggio che si palesava davanti ai nostri occhi, ne è valsa tutta la fatica. Il Giubileo dei Giovani rappresenta un momento importante per poter fare nuove amicizie, cercare la fede e crescere” hanno commentato i ragazzi venuti da tutta Italia per partecipare al pellegrinaggio.

C’è tanta gioia e tanta speranza nel cercare di coinvolgere tanti più giovani possibili, anche con il nostro canto – Ha dichiarato Vanessa, una giovane componente del coroDiocesano di San MassimoÈ importante riuscire ad essere tutti uniti senza neanche conoscerci nel nome del Giubileo e della fede“.

Per noi è una gioia stare in questo luogo Santo, un luogo che ci riconcilia e ci fa sentire in armonia con la natura. I giovani hanno bisogno di questi momenti” ha affermato Don Claudio della diocesi di Lecce.

Una giornata indimenticabile, dove la fede si è fatta carne nella fraternità, e il silenzio delle montagne ha fatto da contrappunto al vociare gioioso di una generazione che – superando le incertezze di un mondo incerto – sceglie di camminare con speranza.

E ora lo sguardo si volge a Roma: il Giubileo dei Giovani 2025, che si terrà a Roma da lunedì 28 luglio a domenica 3 agosto, rappresenta la tappa finale e climax di questo pellegrinaggio spirituale