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Tragedia in mare a Pescara, la Guardia Costiera fa chiarezza sulla morte della giovane Fatime

Proseguono le indagini sulla morte di Fatime, la bambina di 12 anni annegata a Pescara. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe finita in una fossa tra le scogliere, dove le correnti marine sono particolarmente forti. Disposta l’autopsia.

Proseguono le indagini sulla morte di Fatime, la bambina di 12 anni annegata giovedì pomeriggio nelle acque antistanti il lido Plinius, a Pescara. La ragazzina, di origine guineana, si trovava in spiaggia con le sorelle, alcuni amici e la baby sitter. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe finita in una fossa tra le scogliere, dove le correnti marine sono particolarmente forti.

La salma della giovane è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. La Procura potrebbe disporre già oggi l’autopsia, per chiarire le cause esatte del decesso e verificare se Fatime sia stata colta da un malore.

La tragedia ha colpito profondamente la città. Il padre della ragazza, Kossi Denis Lossou Gavor, lavora da anni presso la ditta Sa.Lu. Servizi srl, con sede a Chieti Scalo. L’azienda ha espresso il proprio cordoglio: «L’amministrazione e tutto il personale dell’azienda si stringono al dolore che ha colpito il caro collega e tutta la sua famiglia, per la perdita improvvisa e prematura della loro piccola Fatime».

Il dramma si è consumato nel tratto di mare tra i lidi Plinius e Jambo, sulla riviera nord. Fatime stava facendo il bagno insieme alle sorelle e a un altro bambino quando, probabilmente a causa di un improvviso malore, è scomparsa tra le onde. Pare sia finita in un’insenatura naturale tra le scogliere, un punto in cui le correnti rendono difficili i movimenti anche per chi sa nuotare bene. Secondo quanto riferito dai parenti, Fatime non era un’abile nuotatrice.

L’allarme è scattato intorno alle 17:10, quando è giunta alla sala operativa della Capitaneria di Porto la segnalazione della scomparsa della bambina. I ragazzini che erano con lei hanno tentato inutilmente di aiutarla e, tornati a riva, hanno lanciato l’allarme. Alle 17:15 sono partiti i primi soccorsi: due mezzi della Guardia Costiera, seguiti da sub dei vigili del fuoco, uomini della guardia di finanza, e gli assistenti bagnanti della Lifeguard, coordinati da Cristian Di Santo. Le ricerche sono durate circa 50 minuti. Fatime è stata ritrovata dai sommozzatori nello stesso punto in cui era scomparsa, sul fondale, tra gli scogli. Il corpo è stato recuperato con una moto d’acqua e riportato a riva.

Come riporta Il Centro in spiaggia erano già presenti i genitori, accorsi durante le ricerche. I medici del 118, con il supporto di alcuni colleghi fuori servizio, hanno tentato a lungo di rianimarla. Dopo alcuni segni vitali iniziali, la bambina è stata trasportata d’urgenza in ospedale. Ma ogni sforzo è stato vano.

La città è profondamente scossa. L’intera comunità si è stretta attorno alla famiglia, presente numerosa in spiaggia quel giorno per una giornata di relax trasformata in tragedia.

Pescara, ragazza di 12 anni annega in mare