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Turismo in Abruzzo, visitatori richiamati dai social

Mare, eventi e sport immersi nella natura accendono l’estate in Abruzzo: boom di visitatori nei fine settimana, ma è sempre più turismo mordi e fuggi.

Turismo in Abruzzo, quali prospettive per le settimane più calde dell’estate? Sono soprattutto il web e i social a spingere le presenze di turisti nel territorio regionale, richiamati anche dai grandi eventi.
Costa regina del weekend, ma la durata della permanenza è in netto calo. Bene anche L’Aquila, con i weekend pieni di visitatori complice anche il bel tempo. Spopola il turismo di passaggio.

In molti scelgono di visitare l’Abruzzo autonomamente (55,7%), mentre sono decisamente meno i gruppi organizzati (33,3%). E a richiamare i turisti sono soprattutto i social (71,2%), rispetto al passaparola (16,7%) o alla conoscenza diretta (12,1%). Sono solo alcuni dei dati emersi dall’indagine a cura di CNA Abruzzo, che fotografa luci e ombre dell’andamento turistico in questa estate 2025. Un aspetto centrale nel turismo abruzzese è sicuramente quello legato alle modalità in cui i visitatori organizzano i propri soggiorni. I turisti – sempre più orientati verso una formula individuale – scelgono le mete da visitare sul web e le raggiungono per la stragrande maggioranza con i propri mezzi, nonostante l’Aeroporto d’Abruzzo registri un buon aumento dei passeggeri.
Discorso simile per le modalità di prenotazione: il 50% procede direttamente online, tramite app o siti, preferendo questa modalità alle più tradizionali telefonate ed email.

Intanto l’estate in Abruzzo si fa sempre più vivace, spinta da un turismo alimentato da cultura, natura, sport e grandi eventi. La nota dolente? I turisti preferiscono visitare il territorio nel fine settimana, a favore di un soggiorno intenso, ma breve.

L’Aquila si conferma un importante centro culturale sempre più attrattivo, anche grazie ai numerosi eventi ormai affermati, con ‘in testa’ i Cantieri dell’Immaginario e la Perdonanza Celestiniana. Appuntamenti che ogni anno richiamano numerosi turisti da tutta Italia e dall’estero. Una fotografia positiva, dunque, arriva dal capoluogo, reduce da un nuovo weekend in cui non sono mancati i turisti a riempire le strade del centro storico cittadino: un buon auspicio in vista del 2026, attesissimo anno da Capitale Italiana della Cultura.
Molte le presenze anche in alta quota, con il Gran Sasso a fare da sfondo alla quinta edizione della gara EagleXman, appuntamento inserito nell’ampio e variegato calendario di L’Aquila insieme per lo Sport 2025. Triatleti provenienti da ogni parte del mondo si sono sfidati in una competizione multisportiva con partenza all’alba, dal lago di Campotosto. 

Restando in provincia, da sottolineare anche l’afflusso di turisti previsto a Sulmona per la Giostra Cavalleresca. L’evento di rievocazione storica che trasforma ogni anno Piazza Garibaldi in un’arena rinascimentale. Il Corteo Storico – formato da più di 400 figuranti tra sbandieratori, dame e cavalieri – quest’anno è stato anticipato, domenica 20 luglio, dalla Giostra Cavalleresca d’Europa e dei Borghi più belli d’Italia. Un’iniziativa che ha coinvolto numerosi turisti stranieri, tra delegazioni partecipanti e visitatori curiosi.

Parlando di turismo estivo, poi, impossibile non citare la costa abruzzese, con Pescara al primo posto.

L’assalto ai lidi nel weekend ha incontrato, in questo ricco fine settimana, il grande appuntamento della Notte dei Serpenti: il Concertone d’Abruzzo promosso dal presidente Marco Marsilio e curato dal maestro Enrico Melozzi.
Un evento, giunto alla sua terza edizione, che ha radunato – domenica 20 luglio – migliaia di spettatori allo Stadio del Mare, per assistere ad una serata dedicata alla musica popolare abruzzese, impreziosita da ospiti di prestigio. Uno show che ha anticipato la grande estate pescarese, a trainare il turismo costiero con un forte richiamo sui giovani.

Tuttavia, stando agli ultimi dati presentati da CNA Abruzzo, la situazione turismo in regione è in chiaroscuro.
L’indagine effettuata, infatti, racconta di una permanenza breve da parte del turista: la formula più scelta, nel nostro territorio, è quella del weekend con il 47%, davanti alla sosta settimanale che raggiunge il 21,2%. Il 31,8%, invece, riguarda altre soluzioni scelte per trascorrere tempo in Abruzzo.

A spopolare, allora, è il cosiddetto turismo di passaggio, una tendenza che non riguarda solo l’Abruzzo, ma sembra coinvolgere diversi territori e località balneari dello Stivale.
Ad esempio, sulla costiera romagnola si osserva un fenomeno simile: traffico intenso, lungomare affollato e spiagge prese d’assalto dai turisti… nel weekend. Durante la settimana, invece,le città tendono a svuotarsi e le permanenze nelle  strutture alberghiere registrano un calo importante.
Un dato confermato proprio nell’indagine CNA Abruzzo. “L’estate 2025 è partita con i migliori auspici, visti i risultati dell’anno passato. Maggio e giugno hanno avuto un andamento stabile, ma da fine giugno le richieste sono rallentate: comunque, molte prenotazioni arrivano all’ultimo momento. A spiccare è il dato sulla permanenza, con una netta diminuzione dei giorni di pernotto“, ha evidenziato Lucia Simioni, presidente dell’associazione Abruzzobnb.

Il pieno di turisti nel weekend, però, fa ben sperare in attesa delle festività di agosto.

In particolare, la cartolina arrivata questo fine settimana dall’Aquila – con il pieno di turisti raccontato anche in un servizio della Tgr – ha mostrato il centro storico del capoluogo pullulare di turisti, a passeggio tra negozi e bancarelle, in una città in cui, soprattutto d’estate, il richiamo dei grandi eventi si fa sentire.
A tal proposito, uno sguardo ottimistico arriva da Roberto Laglia, responsabile Cna Turismo L’Aquila, con particolare riferimento al mondo dell’accoglienza in hotel e strutture alberghiere in generale.
La tendenza risulta positiva anche per i prossimi mesi, almeno fino ad ottobre, per quella che appare come un’onda lunga partita fin dal post pandemia. Nel lungo periodo, le presenze turistiche in senso lato si distribuiscono equamente tra i segmenti ‘lavoro’ e ‘tempo libero’, con un picco di quest’ultimo nel periodo estivo e una maggiore incidenza del primo nel resto dell’anno. A fine anno abbiamo un’occupazione media complessiva che si attesta sul 65-70%, che può essere evidentemente migliorata. Per il prossimo anno, in occasione della designazione dell’Aquila come Capitale italiana della cultura, siamo fiduciosi sulla qualità e la tempestività nella pubblicazione del calendario degli eventi, per poter segnare un significativo miglioramento dell’occupazione media”.