Elezioni Pescara, il Consiglio di Stato sospende la sentenza del TAR: niente voto ad agosto
Arriva la sospensiva del Consiglio di Stato sulla sentenza del TAR per le elezioni a Pescara.
Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensiva per la sentenza del TAR: niente voto ad agosto, se ne riparla a dicembre.
Niente elezioni comunali a Pescara nel mese di agosto. Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensiva relativa alla sentenza del TAR che aveva rilevato irregolarità in 27 seggi. Tutto rinviato all’udienza di merito del 18 dicembre.
La richiesta di sospensiva era stata presentata, sia dal centrodestra sia dal centrosinistra all’opposizione in Comune, contestualmente al ricorso contro la sentenza del Tar che aveva annullato l’esito delle elezioni comunali 2024, disponendo un nuovo voto in 27 delle 170 sezioni della città; voto poi disposto dal prefetto per il 24 e il 25 agosto prossimi.
L’udienza di merito al Consiglio di Stato era già stata fissata al 18 dicembre prossimo. Nel frattempo sindaco, Giunta e Consiglio comunale tornano nel pieno delle loro funzioni.
“Possiamo riprendere pienamente la nostra attività, anche se in queste settimane, nel periodo dell’anno in cui la città è più viva, – ha commentato il sindaco Carlo Masci – non ci siamo mai fermati. Pescara non può permettersi di rallentare, per cui leggo con estremo favore il passaggio di oggi al Consiglio di Stato e attendiamo fiduciosi il pronunciamento di dicembre sul merito dei ricorsi. Al di là del discorso giudiziario – prosegue Masci in una nota – ho detto sin dal 25 giugno che sarei stato pronto al ritorno alle urne, e avevo chiesto al candidato sindaco della sinistra-cinquestelle di aderire a questa proposta ritirando la richiesta di sospensiva, ma il mio appello è rimasto inascoltato. Ritengo, infatti, che l’esito delle elezioni del 2024 sia stato chiarissimo, peraltro confermato dal riconteggio, e sono certo che il 24 e il 25 agosto sarebbe arrivata dai cittadini una risposta altrettanto chiara e netta dagli elettori a favore del centrodestra, mettendo fine alla campagna denigratoria portata avanti nell’ultimo mese nei miei confronti dalla sinistra-cinquestelle”.
“Ora – conclude Masci – la questione sarà riesaminata dal Consiglio di Stato e abbiamo piena fiducia sull’esito di questa vicenda”.





