Simona Molinari ai Cantieri dell’Immaginario con il Kairos Tour, il tempo denso delle emozioni
La voce di Simona Molinari risuona a L’Aquila in un viaggio emozionale per I Cantieri dell’Immaginario. “Il tempo denso è quello dei sogni, delle relazioni, dei progetti…È ciò che ci rende umani. E va protetto”. L’intervista del Capoluogo.
“In questa città ho imparato a proteggere il tempo anche perchè questi luoghi te ne donano tanto”. Così, Simona Molinarinel suo ritorno a L’Aquila in occasione della rassegna I Cantieri dell’Immaginario 2025, con parole leggere e profonde, ci ha ricordato che L’Aquila è un luogo dove il tempo rallenta, si ascolta, si custodisce.
Un ritorno atteso per Simona Molinari, intimo, carico di memoria e significato. L’Aquila, con la sua bellezza antica e il suo spirito di rinascita, diventa cornice ideale a questo evento che parla di tempo, memoria e nuove partenze. Una tappa simbolica del Kairos Tour, che nella sua città assume un valore ancora più intenso. Un legame profondo, che oggi passa anche attraverso la musica. Promosso dalla Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”, uno dei momenti più intensi del cartellone, non solo per la caratura dell’artista, ma per il legame profondo che la cantautrice ha con questa città e con il pubblico abruzzese. “Il tempo denso è quello dei sogni, delle relazioni, dei progetti…È ciò che ci rende umani. E va protetto”, ha spiegato, commossa, ai microfoni del Capoluogo.
Il concerto, intimo e travolgente, nasce con l’intenzione di creare un dialogo profondo con il pubblico attraverso la musica, la parola e la presenza scenica unica dell’artista. Sulle note raffinate che mescolano jazz, pop, swing e canzone d’autore, Simona Molinari ha portato in scena brani del suo repertorio più amato, insieme a nuove interpretazioni e sorprese che celebrano la sua evoluzione artistica.

Nata a Napoli ma aquilana d’adozione, Simona Molinari è una delle artiste più stimate del panorama musicale italiano. Cantautrice pop-jazz dalla vocalità duttile, forte di una personalissima cifra stilistica, nel 2009 ha vinto il Premio Carosone e nel 2024 ha ottenuto la Targa Tenco come miglior interprete per l’album Hasta siempre Mercedes, dopo quella vinta nel 2022 per l’album Petali; sempre nel 2024 si è aggiudicata il prestigioso Callas Tribute Prize NY. Ha collaborato con molti musicisti, tra cui Al Jarreau, Gilberto Gil, Peter Cincotti, Ornella Vanoni, Andrea Bocelli, Renzo Arbore, Lelio Luttazzi, Massimo Ranieri, Raphael Gualazzi, Fabrizio Bosso, Stefano Di Battista, Roy Paci. Ha cantato al Blue Note di New York e ha partecipato più volte al Festival di Sanremo. Ospite in RAI nelle trasmissioni di Pietro Chiambretti e Massimo Ranieri ha firmato e interpretato la sigla de “I delitti del Barlume”.
L’intervista
Il titolo del tour, Kairos, non è scelto a caso. È una parola greca che definisce un tipo di tempo speciale: il tempo opportuno, quello in cui qualcosa accade nel modo giusto, nel momento giusto. Un tempo che non si misura con gli orologi, ma con le emozioni. “Io lo chiamo tempo… denso”, ha raccontato la cantante, spiegando come questo spettacolo sia un viaggio personale attraverso i momenti-chiave della sua vita e della sua carriera.“In questo spettacolo racconto i miei tempi densi, che poi sono un po’ quelli di tutti. Prendo per mano lo spettatore e lo accompagna in un percorso fatto di musica, emozioni e cambiamento”.









