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Boschi, incendi e volontari nell’Abruzzo che resiste

Caldo e vegetazione secca hanno anticipato la stagione degli incendi nei boschi abruzzesi. Volontari in prima linea, ma serve l’impegno di tutti per prevenire nuovi roghi.

È ufficialmente partita lo scorso 7 luglio la Campagna Antincendi Boschivi (AIB ) 2025 in Abruzzo, ma la stagione delle fiamme nei boschi interni era purtroppo cominciata già da settimane.

Il forte caldo di giugno, che ha seccato una vegetazione cresciuta rigogliosa in primavera, ha trasformato intere aree in vere polveriere: basta una scintilla, spesso per un gesto imprudente o una distrazione, per innescare incendi estesi e difficili da domare.
Lo conferma Thomas Malatesta, presidente di Pivec L’Aquila, una delle associazioni di volontari più attive sul fronte antincendio: “Il primo incendio della stagione per noi è stato il 25 giugno a San Benedetto in Perillis, poi quello partito da Raiano il 28 giugno e spento solo il 6 luglio, che si è inoltrato lungo le gole di San Venanzio. Il bilancio:  180 ettari di bosco coltivati andati in fumo su un totale di 255 interessati dal rogo, a causa di un fuoco acceso per bruciare potature di ulivo.”
Negli ultimi giorni, le squadre di volontari hanno dovuto fronteggiare fiamme anche a Pescina, Rocca di Mezzo, Preturo e in altre zone dell’Abruzzo interno.
Una battaglia che si rinnova ogni estate, aggravata da una carenza cronica di volontari: “Siamo tutti volontari, coordinati dalla Sala Operativa regionale – spiega Malatesta – ma il numero è in calo. Se prima potevi contare su 60-80 persone, oggi arrivi a 40. Così le operazioni di avvistamento quotidiano si coprono, ma sugli incendi più estesi gli interventi rischiano di essere rallentati.”

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Pivec, solo sull’Aquila, può contare su 8 mezzi, con un totale di 14 distribuiti nei vari distaccamenti, tra cui Tione degli Abruzzi e Campotosto. Ma la differenza, ancora una volta, la fanno le persone: “La Regione Abruzzo organizza corsi per formare nuovi volontari e specializzarli anche nella realizzazione di linee forestali. Noi facciamo campagne di reclutamento da ottobre a marzo, nei centri commerciali e in città: si avvicinano molti over 50, ma serve che tutta la popolazione senta l’importanza di mettersi a disposizione.”
Il lavoro di queste squadre non si ferma con l’estate: i volontari sono attivi 365 giorni l’anno, non solo per incendi boschivi ma anche per alluvioni, allagamenti e altre emergenze. E non solo in Abruzzo: hanno prestato aiuto in Emilia-Romagna, Marche, Toscana.

La campagna AIB – Antincendi Boschivi
La Sala Operativa della Protezione Civile regionale ricorda che, a partire dal 7 luglio scorso, è ufficialmente iniziata la Campagna Antincendi Boschivi (AIB) 2025. In conformità alla normativa vigente, sia nazionale che regionale, e in particolare alla Legge Regionale n. 3 del 2014, sono attive specifiche misure obbligatorie di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi, valide su tutto il territorio regionale per l’intera durata del periodo di massima pericolosità.
Tali prescrizioni riguardano tutti i cittadini, nonché chiunque si trovi, a qualsiasi titolo, sul territorio della regione Abruzzo e mirano a tutelare il patrimonio naturale e la pubblica incolumità.
In particolare, si ricorda che a chiunque è fatto divieto di accendere fuochi all’aperto in prossimità di boschi, terreni agricoli, pascoli o aree naturali; bruciare residui vegetali o sterpaglie; compiere qualsiasi operazione che possa generare scintille o fiamme libere nei pressi di aree a rischio incendio.
Per tutto il periodo di riferimento, la Sala Operativa raccomanda di segnalare tempestivamente la presenza di focolai o incendi chiamando i numeri di emergenza 112 o il numero verde della Sala Operativa regionale: 800 861 016.
La Protezione Civile invita tutti alla massima collaborazione e al rispetto delle disposizioni, ricordando che comportamenti irresponsabili, oltre ad essere sanzionati secondo le modalità di legge, possono mettere a rischio vite umane, ambienti naturali e attività produttive.
Intanto, la Protezione Civile regionale ricorda che per tutta la durata della campagna AIB è vietato accendere fuochi all’aperto, bruciare residui vegetali o svolgere attività che possano generare scintille vicino a boschi, terreni agricoli o aree naturali. I comportamenti irresponsabili, oltre a essere sanzionati, mettono a rischio vite umane, ambiente e attività produttive. Segnalare subito focolai o incendi può fare la differenza: per le emergenze chiamare il 112 o il numero verde della Sala Operativa regionale: 800 861 016.