Logo
Blue Tongue, gli allevatori chiedono aiuto per fare fronte all’emergenza

Blue Tongue, Coldiretti manifesta davanti alla sede della Giunta regionale e chiede misure di sostegno e prevenzione

Blue Tongue, vietato abbassare la guardia. Una manifestazione all’Aquila davanti a Palazzo Silone, sede della Giunta regionale abruzzese, è stata per Coldiretti il modo per sottolineare preoccupazione e allarme per l’epidemia che sta colpendo gli ovini. Richieste misure di prevenzione e contenimento.

Rilanciato al riguardo un documento indirizzato ad Emanuele Imprudente, vicepresidente e assessore all’agricoltura, e a Nicoletta Verì, assessore alla Sanità. In conoscenza il Presidente della Giunta Marco Marsilio. Si chiede innanzitutto il massimo coinvolgimento dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise.

Contro la Blue Tongue oltre a un piano vaccinale attraverso il documento si chiede poi di “rivalutare le tabelle di valutazione economica dei capi; istituire delle deroghe alle regole PAC in materia (es. rapporto UBA/Ha sulle superfici pascolive; ecoschema 1 – livello 1; ClassyFarm); strutturare azioni di primo soccorso e di sostegno per far sì che lo smaltimento delle carcasse non sia un onere così gravoso come lo è oggi, o richiesta di possibilità di smaltire i capi per infossamento in area idonea passando direttamente dai comuni che ne delibereranno l’effettiva possibilità allegando opportuna certificazione veterinaria e comunicando foglio e particella della fossa; massimo sostegno alle aziende per il danno subito da ciascun allevatore con gli indennizzi che devono essere riconosciuti tempestivamente, snellendo le pratiche; istituzione di una zona di contenimento che permetta la movimentazione e al contempo il monitoraggio dei flussi in entrata e in uscita, in modo da non penalizzare la produzione; monitoraggio dell’insetto vettore”.

Coldiretti dichiara di attendere un “cortese riscontro e si ribadisce la propria disponibilità alla redazione del Piano e alle iniziative da intraprendere” inoltre sottolinea in ogni caso di “apprezzare il riscontro avuto con l’attivazione della sorveglianza sanitaria ed il piano di contenimento, oltre agli altri interventi iniziali come quelli di profilassi”. Invita inoltre a coinvolgere l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise. Da Coldiretti allarme e richiesta di attenzione anche sulle piaghe della siccità e dell’aumento dei costi di produzione. A lato del presidio, un tavolo con i prodotti della pastorizia che rischiano di scomparire con la chiusura delle stalle e della zootecnia abruzzese, già fortemente provata dalla crisi: l’arrosticino, i formaggi di pecora, la lana vergine e tante di quelle attrezzature che i pastori abruzzesi hanno tramandato di generazione in generazione per trasmettere “un’arte più che un mestiere”.

Intervento dell’assessore Imprudente , che ha preso l’impegno di adottare da parte regionale misure ristoro e finanziare  una politica di riproduzione dei capi. Ha rivendicato la scelta di affidare all’Istituto zooprofilattico le politiche sanitarie delle Asl. Dall’assessore Luigi D’Eramo l’annuncio della costituzione di un fondo nazionale finanziato inizialmente con 10 milioni di euro.

blue tongue

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da IlCapoluogo.it (@ilcapoluogo.it)