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E se domani vedessi sfrecciare una Ferrari in mezzo all’oceano?

Una Ferrari che sfreccia nel mare e fa il giro del mondo in 40 giorni nella rubrica “E se domani…”

Il nuovo progetto di casa Maranello con la Ferrari Hypersail che punta a solcare ( “volando”) i mari del mondo in soli 40 giorni, nuovo appuntamento con la rubrica “E se domani…”

No, non sono impazzito — anche se la notizia potrebbe davvero far impazzire di gioia (o incredulità) tanti appassionati del Cavallino Rampante sparsi per il mondo.
Il misterioso progetto Hypersail
Sto parlando del progetto top secret che da mesi alimentava indiscrezioni nell’universo Ferrari. Finalmente, pochi giorni fa, quel mistero è stato svelato: la stessa casa di Maranello, per voce del presidente John Elkann, ha annunciato Ferrari Hypersail, un team di ricerca e sviluppo guidato dal leggendario Giovanni Soldini, impegnato nella creazione di una barca a vela oceanica altamente tecnologica.
Una barca che vola, spinta da vento e innovazione
L’obiettivo? Costruire entro il 2026 un’imbarcazione avveniristica, interamente a impatto zero, spinta solo da vento, energia solare ed energia cinetica — compresa quella generata dalle tre ali mobili che le consentiranno letteralmente di “volare” sull’acqua.
Sì, hai capito bene. L’Hypersail non avrà alcuna propulsione a combustione. Sarà una barca volante, grazie ai foil, le “ali” sommerse che riducono l’attrito con l’acqua e permettono di raggiungere velocità impressionanti sfruttando solo il vento. Una tecnologia già nota nel mondo della vela, ma che con questo progetto entra in una nuova dimensione, alimentata dall’expertise Ferrari in Formula 1 e Hypercar.
Un laboratorio galleggiante
Elkann ha chiarito che Hypersail non è solo un sogno ad alta velocità, ma anche un laboratorio galleggiante dove testare innovazioni tecnologiche da trasferire, un domani, anche alle auto da corsa.
Non la Coppa America, ma il giro del mondo
A differenza di quanto si potrebbe pensare, l’obiettivo non è la Coppa America, almeno per ora. Ferrari punta più in alto: battere il record di giro del mondo a vela, completandolo in meno di 40 giorni.
Il sogno di un Cavalluccio Marino firmato Maranello
Se tutto andrà come previsto, la sfida in mare aperto diventerà una potente vetrina per mostrare la forza del reparto R&D di Maranello, con probabili effetti positivi anche sulla già brillante performance in borsa del brand.
Nel frattempo, noi comuni mortali, che con la borsa abbiamo giusto il problema di vederla troppo vuota, possiamo continuare a sognare ad occhi aperti. Chissà, magari un giorno ci ritroveremo anche noi al timone — o almeno come passeggeri — di una traversata nel Mediterraneo a bordo di un… Cavalluccio Marino firmato Ferrari.