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Capitignano conquista il premio Piccolo Comune Amico con le sue eccellenze agroalimentari

Capitignano riceve il Premio Speciale Agroalimentare del progetto Piccolo Comune Amico: un riconoscimento alle eccellenze locali come la pastinaca, presidio Slow Food e orgoglio del territorio.

Capitignano vince il Premio Speciale Agroalimentare dedicato alle eccellenze locali e alle ricette tradizionali del progetto Piccolo Comune Amico. A spiccare è la famosa pastinaca, legata al paese da un legame profondo. La cerimonia, a Roma, per il riconoscimento nazionale.

Nella prestigiosa cornice di Palazzo Rospigliosi, a Roma, si è svolta la cerimonia di consegna del riconoscimento nazionale “Piccolo Comune Amico”.  Tra i borghi più virtuosi d’Italia si è distinto con orgoglio il Comune di Capitignano, premiato nella sezione Premio Speciale “Agroalimentare”, dedicata alle eccellenze agroalimentari locali e alle ricette della tradizione.
Il “Piccolo Comune Amico” è progetto promosso dal Codacons in collaborazione con Coldiretti e sostenuto da partner istituzionali di primo piano come ACI, ANCI, ENAC, Intesa Sanpaolo, FIT, Poste Italiane, Touring Club Italiano, Autostrade per l’Italia, Symbola e UNCEM.
Situato ai piedi dei Monti dell’Alto Aterno, Capitignano vanta una lunga tradizione agricola che si fonde con un ambiente naturale incontaminato. Le sue produzioni tipiche sono tutelate dalla Denominazione Comunale (De.Co.), che ha consentito di valorizzare prodotti unici come pastinaca, cece, patata e miele, custodendo un prezioso patrimonio gastronomico e culturale.
Tra questi spicca la Pastinaca di Capitignano, simbolo di biodiversità e identità locale, oggi riconosciuta Presidio Slow Food e orgoglio del territorio. La sua coltivazione, che segue un disciplinare rigoroso, è frutto di una sapienza contadina tramandata nei secoli, favorita dalle condizioni pedoclimatiche ideali del territorio. La radice, caratterizzata da un fittone principale lungo oltre 25 cm e da numerose ramificazioni, si distingue per le elevate qualità nutrizionali e organolettiche: è ricca di fibre, sali minerali e vitamine, e povera di grassi.
Oggi coltivata da una decina di agricoltori locali, la pastinaca è tornata al centro della vita agricola e gastronomica di Capitignano anche grazie al suo profondo legame con la tradizione natalizia: è uno degli ingredienti fondamentali delle “sette pietanze” della cena della Vigilia, dove viene preparata con aglio, olio e peperoncino, simbolo di radici cristiane e memoria collettiva.
“Il premio rappresenta un importante riconoscimento per l’impegno della comunità capitignanese che ha saputo unire istituzioni, produttori e associazioni locali in un percorso virtuoso di tutela del territorio, promozione delle eccellenze e innovazione rurale. Questo risultato è il frutto di un lavoro collettivo che coinvolge tutta la nostra comunità e va dedicato ai cittadini, agli agricoltori e a tutti coloro che ogni giorno si impegnano per valorizzare e tramandare le nostre tradizioni e il nostro patrimonio agroalimentare. La pastinaca di Capitignano non è solo un prodotto della terra, ma una storia di identità, passione e resilienza” Ha dichiarato l’Amministrazione comunale.