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L’Aquila rende omaggio agli eroi del Nono Reggimento Alpini

Il Nono Reggimento Alpini ha inaugurato un murale e un monumento per gli eroi decorati Gino Camponizzi e Luca Polsinelli. La cerimonia si è svolta presso la Caserma Pasquali-Camponizzi.

Il Nono Reggimento Alpini della Brigata Taurinense a L’Aquila ha ricordato i suoi Caduti con due opere commemorative: il murale dedicato a Gino Campomizzi, Medaglia d’Oro al Valor Militare, e il monumento dedicato al Maresciallo Capo Luca Polsinelli, insignito della Croce d’Onore alla Memoria.

L’Aquila – Si è svolta oggi, 10 luglio, presso la Caserma Pasquali-Campomizzi, la cerimonia della resa degli onori a due militari del Nono Reggimento Alpini, decorati con due dei più alti riconoscimenti militari per il valore, il coraggio e il sacrificio dimostrato nell’adempimento del loro dovere.

L’evento, svoltosi alla presenza dei rappresentanti della municipalità, e dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Alpini sezione Abruzzi, è stata anche l’occasione per presentare al pubblico le nuove opere commemorative dedicate ai due eroi delle Penne Nere.

Alle 9:30, con la resa degli onori svolti da un picchetto d’onore costituito da militari in armi del Battaglione L’Aquila, è stato presentato il murale dedicato all’Alpino Gino Campomizzi, originario di Castel di Ieri (AQ) da una famiglia di agricoltori e insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare, meritata a Ivanovka per il valore dimostrato sul fronte russo durante la seconda battaglia difensiva del fiume Don il 25 dicembre 1942.

La cerimonia è proseguita con la presentazione del monumento a ricordo del Maresciallo Capo Luca Polsinelli, sottufficiale originario di Orbetello, caduto vittima di un vile attentato terroristico a Kabul in Afghanistan il 05 maggio 2006 mentre era impegnato con la sua unità in un’operazione di mantenimento della pace e per questo insignito della Croce d’Onore alla Memoria.

monumento caduti maresciallo Polsinelli
murale caduti alpini

Il Comandante del Nono Reggimento Alpini, Colonnello Mario D’angelo, ha successivamente tenuto un discorso in memoria dei due eroi: “Uniamo nel nostro pensiero due figure che, seppur vissute in epoche diverse e su fronti lontani, sono legate indissolubilmente da un filo rosso: quello del coraggio, del sacrificio e dell’amore incondizionato per il proprio Paese. Gino Campomizzi, figura leggendaria, in un conflitto tanto brutale, emerse come faro di eroismo e simbolo di abnegazione […] Il suo valore, in quel giorno, non fu un’improvvisazione, ma l’espressione di una tempra forgiata dalla disciplina, dalla lealtà e da un profondo senso del dovere riassunte nella sua celebre frase: ‘tutti gli alpini sanno fare quello che faccio io’.

“E poi c’è Luca Polsinelli – ha continuato il Colonnello –  il nostro amato Maresciallo Capo, caduto in Afghanistan. Il suo valore non è misurabile solo con le azioni compiute sul campo, ma anche con la professionalità, l’umanità e l’impegno che Luca dimostrava ogni giorno. La rilocazione di questo monumento, in virtù della riqualificazione dell’area in cui era situato, simboleggia la volontà di tenerlo stretto a noi e dare modo a chi passi qui davanti di soffermarsi a riflettere sul suo sacrificio”.

Ricordare oggi Campomizzi e Polsinelli con questi simboli non significa solo onorare la loro memoria ma anche trarre il più grande insegnamento dal loro operato. Ci insegnano che il coraggio non è assenza di paura, ma la capacità di affrontarla. Ci ricordano che l’impegno per la comunità e per il Paese è un valore senza tempo, che si manifesta in ogni epoca e in ogni professione. Il loro sacrificio non deve mai essere dimenticato. È un monito per le nuove generazioni, affinché comprendano il valore della pace, della libertà e della sicurezza, e siano sempre pronte a difenderli. Che il ricordo di Gino Campomizzi e Luca Polsinelli continui a ispirarci, a guidarci, a ricordarci che il valore autentico non conosce tempo né confini” Ha concluso così il Colonnello Mario D’Angelo.