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Caporalato e Fucino, le brigate del lavoro fra i campi

Iniziata nel Fucino la campagna di ispezione mirata al controllo dello sfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori agricoli guidata da Flai Cgil.

I sindacati hanno avviato controlli mirati nelle campagne del Fucino per combattere il caporalato e lo sfruttamento: focus su irregolarità e tutela del lavoratore. Iniziate all’alba due delle quattro ispezioni previste.

Tra i campi e le piantagioni del Fucino, attivisti e rappresentanti di Flai Cgil d’Abruzzo, Molise, Basilicata e Lazio, insieme alla Flai Cgil nazionale alla Cgil della provincia dell’Aquila e dell’associazione Caritas di Avezzano, hanno iniziato una campagna di quattro ispezioni notturne per la salvaguardia dei diritti delle operaie e degli operai. Partiti a bordo dei camper informativi, la delegazione, autodefinita “brigata del lavoro“, ha già concluso le prime due ispezioni, una avvenuta ieri, 8 luglio e la seconda oggi, 9 luglio. Tutte le spedizioni si svolgono e si svolgeranno all’alba, intorno alle 4 del mattino fino a venerdì 11. Al termine delle ispezioni, si terrà una tavola rotonda presso la Sala Consiliare del Comune di Trasacco per tracciare il bilancio dei controlli notturni. Stando a quanto riporta il quotidiano Il Centro, quindici sono le aziende agricole controllate ogni giorno e ognuna di esse conta fino a venti lavoratori.

I primi riscontro a seguito dei recenti controlli non hanno registrato condizioni critiche o allarmanti, sia dal punto di vista occupazionale e amministrativo che sotto il profilo umano. L’accoglienza delle lavoratrici e dei lavoratori è stata rassicurante per i sindacalisti che hanno consegnato loro acqua, gilet catarifrangenti e cappellini per proteggersi dal caldo torrido di queste settimane.

L’obiettivo è contrastare lo sfruttamento, favorire la regolarità dei contratti e migliorare la qualità della vita lavorativa di ciascun essere umano, rivendicando diritti e tutele. Ma l’attenzione resta alta anche alla luce di quanto accaduto a Pescina dove un operaio irregolare è stato lasciato da solo davanti all’ospedale ferito gravemente alla gamba da un mezzo agricolo. Una denuncia, quella del giovane, che ha attivato una serie di indagini su ben 200 aziende. Tra queste, una è stata chiusa per lavoro in nero e sfruttamento e alcune hanno subito sanzioni per irregolarità contrattuali.