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Gradimento sindaci Sole 24 Ore, Pierluigi Biondi sale: 60% dei consensi

Nella speciale classifica del Sole 24 ore, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi raggiunge il 60 per cento del gradimento. La graduatoria

Nell’annuale classifica del gradimento dei sindaci in Italia del Sole 24 ore Pierluigi Biondi, primo cittadino dell’Aquila, è quinto a livello nazionale. Oltre 5 punti percentuali in più di consenso rispetto a quando è stato eletto.

Lo certifica Governance Poll, la speciale classifica del gradimento dei sindaci del Sole 24 Ore. Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi si piazza nel quarto gruppo in classifica con il 60 per cento dei consensi: quando fu eletto, nel 2022, si era attestato al 54 per cento.

Eletto per la prima volta nel 2017, ora al suo secondo mandato, confermato dalle urne nel 2022, Biondi si trova nella top ten dei sindaci d’Italia, ex aequo, con il 60% di gradimento, nel quarto gruppo in classifica insieme ai sindaci di Fermo, Mantova e Treviso, terzo per crescita (+ 5,6%) tra i sindaci d’Italia, dopo Rimini (+ 7,7%) e Benevento (+ 6,3%).

La classifica è guidata da un altro sindaco di Fratelli d’Italia, Marco Fioravanti, primo cittadino di Ascoli Piceno; poi Michele Guerra di Parma, Vito Leccese di Bari e Gaetano Manfredi di Napoli.

Pierluigi Biondi è il primo fra i sindaci abruzzesi: segue al 19′ posto Diego Ferrara (Chieti), Gianguido D’Alberto (Teramo) al 25′, Carlo Masci al 59′ (Pescara).

Biondi è anche fra i primi 5 sindaci che hanno aumentato in misura maggiore il consenso rispetto al giorno delle elezioni. Il sindaco dell’Aquila ha visto aumentare del 5,6 per cento il proprio gradimento. Davanti a lui solo il sindaco di Rimini Sadegholvaad  ( +7,7%) e Clemente Mastella a Benevento (+6,3%) che, comunque, sono più bassi nella graduatoria complessiva.

Nel 2024 il sindaco dell’Aquila era 19′: già in quella circostanza c’era stato un aumento di gradimento che lo aveva portato al 57% dei consensi, scalando di otto posizioni (dalla 27′ del 2023 alla 19′) la graduatoria.

“Essere tra i primi sindaci d’Italia per gradimento, secondo un istituto autorevole come Noto Sondaggi, è un riconoscimento che accetto con gratitudine e responsabilità. È il segno che il lavoro fatto in questi anni, insieme alla Giunta e alla maggioranza di centrodestra, alla mia squadra e alla comunità aquilana, è stato compreso e apprezzato” ,il commento del sindaco Biondi

Pierluigi Biondi al 60 per cento di gradimento, i commenti

“Il dato che emerge dal Governance Poll 2025 conferma quanto il sindaco Pierluigi Biondi sia riuscito a costruire un rapporto di fiducia autentico con la comunità aquilana. Con il 60% di gradimento e un aumento di 5,6 punti rispetto al giorno dell’elezione, Biondi si posiziona tra i sindaci più apprezzati a livello nazionale.” Così Roberto Santangelo , Presidente del Consiglio comunale del Capoluogo abruzzese.
“Un risultato che premia un’Amministrazione solida, coerente e profondamente radicata nei bisogni reali della città. Pierluigi Biondi sta guidando L’Aquila con senso di responsabilità e con una visione chiara del futuro.”
Santangelo sottolinea inoltre il valore istituzionale di questo riconoscimento: “Questo sondaggio certifica una fiducia che non è scontata: è il frutto di anni di lavoro serio e concreto, che oggi viene ancor più riconosciuto a livello nazionale. Un orgoglio per tutta la città.”
Governance Poll 2025 Sole 24 ore, gli altri risultati

Per la prima volta il Governance Poll incorona un sindaco di Fratelli d’Italia. Marco Fioravanti, al secondo mandato alla guida di Ascoli Piceno, apre infatti l’edizione 2025 della rilevazione annuale svolta da Noto Sondaggi per il Sole 24 Ore per rilevare il gradimento dei sindaci. Lo sprint di Fioravanti manda al secondo posto Michele Guerra, sindaco di Parma e vincitore lo scorso anno, mentre a chiudere il podio interviene un ex aequo fra una novità e una conferma. La prima è rappresentata da Vito Leccese, alla sua prima prova nel Governance Poll dopo l’elezione dello scorso anno a sindaco di Bari, che prosegue la tradizione avviata dal suo predecessore Antonio Decaro nel portare il capoluogo pugliese in alto nella graduatoria sul consenso dei sindaci. Successore di Decaro, ma alla guida dell’Anci, è anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, frequentatore abituale delle vette della classifica (nel 2024 era secondo).

Molti elementi di continuità, ovviamente meno piacevoli, si incontrano anche agli ultimi posti, come d’abitudine occupati da sindaci di città del Sud dove la difficoltà finanziaria e amministrativa si riflette inevitabilmente sullo scarso entusiasmo mostrato dai cittadini nei confronti della politica locale.

L’ultima posizione quest’anno è a carico di Roberto Lagalla, sindaco di Palermo. Nell’edizione del 2024 era penultimo, precedendo solo il collega di Trapani Giacomo Tranchida: quest’anno si sono scambiati i posti.

Tra le grandi città, a Milano Beppe Sala recupera dieci posizioni (è nono) mentre a Roma Roberto Gualtieri rimane in basso (89esimo) ma vede crescere di due punti il consenso rispetto all’anno scorso.

Novità assoluta nella posizione regina del Governance Poll, Fioravanti è però ormai un protagonista di lunga data nel consenso dei sindaci. È giovane (ha 42 anni), ma si è già affacciato più volte ai piani alti della graduatoria già durante il primo mandato ad Ascoli Piceno, sfociato nella conferma plebiscitaria ottenuta l’anno scorso con il 73,9% dei voti al primo turno: percentuale inedita lontano dai piccoli Comuni, come mostra il dibattito ricorrente sulla proposta avanzata dal centrodestra per abbassare al 40% la soglia dei consensi che permetterebbe di evitare il ballottaggio.

L’ipotesi nasce dalla volontà esplicita di evitare che un candidato vinca al secondo turno ottenendo meno voti rispetto a quelli raccolti al primo dallo sconfitto, per il calo fisiologico dell’affluenza nei due appuntamenti; e dall’idea implicita che un meccanismo del genere possa finire per penalizzare il centrosinistra, contraddistinto (almeno in passato) da una più solida fedeltà elettorale. Ad Ascoli Piceno, però, il ragionamento scolora.

Come del resto sfumano nei Comuni molte differenze politiche che dominano la scena nazionale, ma cedono il passo negli enti locali a una dimensione istituzionale spesso trasversale.

Lo dimostra lo stesso organigramma dell’Anci, dove Fioravanti presiede il consiglio nazionale mentre da novembre scorso la presidenza dell’Associazione è stata affidata, all’unanimità, a un esponente del centrosinistra in versione campo largo come Manfredi, che a Napoli (dov’è stato eletto sindaco anche lui al primo turno con un rotondo 62,9%) guida una giunta sostenuta da un’alleanza estesa dai Cinque Stelle a Italia Viva. E lo conferma la storia delle battaglie fra sindaci e Governo, che hanno spesso visto confronti anche duri fra amministratori locali e ministri dello stesso partito o coalizione. Perché i numeri della finanza pubblica, e la realtà concreta delle norme che incidono sugli ordinamenti e sulla vita quotidiana degli enti locali, vincono su qualsiasi altra appartenenza.

Sul punto, i numeri del Governance Poll offrono spunti interessanti. In premessa, come sempre, va precisato che non si tratta di un sondaggio elettorale, per la semplice ragione che negli enti monitorati non ci sono elezioni e quindi non sono in gioco nemmeno candidati alternativi. L’obiettivo è infatti quello di misurare il gradimento del sindaco da parte dei cittadini nei termini più diretti, riassunti nella domanda sulla disponibilità a rieleggerlo in caso di voto.