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Tutela dell’ambiente, due giorni tra convegno ed escursione a Campo Imperatore

Numerosi enti ed associazioni hanno promosso all’Aquila una variegata due giorni incentrata su tutela dell’ambiente e montagna

Tutela dell’ambiente, l’attualità e la complessità del tema sviscerate in un convegno e un’escursione a Campo Imperatore lungo la via della Transumanza.

Si è svolta a L’Aquila un’indimenticabile due giorni dedicata alla tutela dell’ambiente, promossa dalla Presidente del Tribunale dell’Aquila, dott.ssa Elvira Buzzelli. L’iniziativa ha saputo coniugare diritto, storia e natura, grazie alla partecipazione attiva di numerosi enti e associazioni.

A collaborare all’evento: la Sezione CAI dell’Aquila , il Reparto Carabinieri per la Biodiversità di L’Aquila, il CRAL Giustizia, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di L’Aquila l’Associazione Nazionale dei Magistrati, la Rete di Magistrati “Sport e Legalità”.

Il 4 luglio si è tenuto un convegno molto partecipato, ricco di interventi stimolanti e spunti di riflessione, che ha messo al centro il rapporto tra diritto ambientale e patrimonio storico-culturale.

Il 5 luglio, invece, oltre cento persone hanno preso parte a un’escursione a Campo Imperatore, lungo la storica via della Transumanza, con sosta alla suggestiva Grancia di Santa Maria del Monte. Un percorso tra storia, biodiversità e paesaggi mozzafiato, nel pieno rispetto dell’ambiente.

I partecipanti, famiglie, giovani, adulti e anziani, hanno camminato insieme tra la fioritura della genziana, il racconto dei monaci cistercensi, l’avifauna locale e la grandiosità del Tratturo Magno. Il tutto con lo sfondo imponente del Corno Grande e l’aria frizzante dell’altopiano.

Un evento che ha saputo unire persone di tutte le età all’insegna della montagna, intesa non solo come luogo fisico, ma come spazio di condivisione, cultura, bellezza e conoscenza.

Un’iniziativa che ha saputo unire istituzioni, cittadini e territori all’insegna della conoscenza, della tutela ambientale e del valore dello stare insieme. Perché la montagna, ancora una volta, ha dimostrato di essere luogo di unione, consapevolezza e speranza.

È stata la montagna a insegnarci, ancora una volta, che insieme è meglio. Che la bellezza va protetta con la legge ma anche con il cuore. Che la storia non è solo passato, ma guida per il presente. La montagna ci insegna che la legalità non è solo norma, ma anche rispetto per ciò che ci circonda. E che la giustizia può e deve camminare insieme alla storia e alla natura Una due giorni da custodire nel cuore. Perché la montagna unisce. Sempre.

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