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Ponte Molina Aterno, ricostruzione completata solo nell’estate 2027

Da cronoprogramma, il Ponte all’Occhiale a Molina Aterno verrà ricostruito solo a fine estate 2027. I dettagli del progetto.

È ancora lunga l’attesa per vedere ricostruito il ponte all’Occhiale sul territorio di Molina Aterno, sulla SP11.

Danneggiato gravemente dalla piena del gennaio 2023 e poi rimosso nei mesi successivi per ragioni di sicurezza, il collegamento resta oggi interrotto, con evidenti disagi per i residenti, per chi deve accedere ai tanti terreni coltivati in zona ma anche per i molti motociclisti e turisti diretti verso l’altopiano delle Rocche.

cede pilone ponte Molina Aterno

Era il 18 gennaio 2023 quando il fiume Aterno, in piena, trascinò tronchi, rami e detriti lungo tutta l’asta fluviale. Giorni di intense precipitazioni che nel comune di Molina Aterno hanno causato il cedimento, sulla strada provinciale 11, del ponte all’occhiale.

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Così chiamato dai molinesi, la struttura era stata costruita 70 anni fa da giovani muratori locali (nelle fotografie, le testimonianze di un’opera storica sul territorio), ma era sotto osservazione per il rischio idrogeologico già prima della piena del 2023. Anche prima del crollo, infatti, si erano succedute le riunioni tra il Prefetto, gli organi della Regione e Provincia, e i sindaci, i quali avevano messo in luce le difficoltà e le criticità legate proprio al rischio idrogeologico sul territorio.

A due anni e mezzo dal crollo, i tempi di ricostruzione appaiono tutt’altro che brevi: secondo il cronoprogramma approvato dalla Provincia dell’Aquila, e che il Capoluogo ha potuto consultare, le principali fasi operative sono partite con l’affidamento dell’incarico di progettazione e direzione lavori tra il primo maggio e il 15 settembre 2025. Subito dopo si procederà con il progetto di fattibilità tecnica ed economica , compresi rilievi, indagini e studi geologici, che impegneranno i tecnici fino al 15 novembre 2025. Entro febbraio 2026 dovrebbe tenersi la conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica. L’iter continuerà con la redazione del progetto esecutivo (marzo 2026), fino all’aggiudicazione e all’esecuzione dei lavori, la cui conclusione, con collaudo e consegna definitiva, è fissata nel cronoprogramma ad agosto 2027.

Tempistiche che preoccupano non poco l’amministrazione comunale. “Occorre fare presto – sottolinea al Capoluogo il sindaco di Molina Aterno, Luigi Fasciani – questa è una strada importante non solo per la viabilità locale ma anche per la sicurezza di chi si sposta ogni giorno tra la Valle Subequana e l’altopiano delle Rocche. Il ponte garantisce anche un collegamento funzionale e veloce tra Molina Aterno e il comune di Secinaro, fondamentale in caso di emergenze sanitarie. La chiusura prolungata sta isolando molte famiglie residenti, impedendo loro di accedere ai servizi come la restante parte della popolazione. Inoltre, la chiusura penalizza il territorio in termini turistici: tanti utilizzano questa strada per raggiungere le nostre montagne e l’altopiano delle Rocche”.

A rendere la situazione ancora più paradossale, nonostante le segnalazioni inviate, è il fatto che molti servizi di navigazione come Google Maps continuano a indicare come percorribile il ponte all’occhiale, suggerendo quella strada come collegamento diretto. Così chi non è del posto si ritrova a dover fare marcia indietro solo una volta arrivato in zona, con ulteriore perdita di tempo e disagi soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico.

Siamo arrivati a questo cronoprogramma solo dopo mie ripetute sollecitazioni alla Provinciaevidenzia il sindaco Luigi Fasciani – ma purtroppo ogni tentativo da parte mia di accelerare le procedure si è scontrato con una burocrazia che va troppo a rilento. La ricostruzione del ponte all’occhiale non può attendere ancora: non possiamo permetterci di tenere un intero territorio isolato per anni, tra disagi quotidiani, rischi per la sicurezza e una penalizzazione evidente anche per chi vorrebbe venire a visitare i nostri luoghi. La speranza è che, almeno da qui in avanti, si rispettino tempi e impegni presi”.

Sulla vicenda pende anche un’inchiesta giudiziaria: lo scorso 3 luglio sono stati rinviati a giudizio due tecnici per il crollo del ponte, con l’accusa di disastro colposo e omissione e violazione dei doveri d’ufficio. La prima udienza si terrà il 3 febbraio 2026. Sotto inchiesta erano finiti anche due tecnici della Provincia, per i quali era stata chiesta l’archiviazione al gip.

Come sarà il nuovo ponte: il progetto in esclusiva per Il Capoluogo

Nelle tavole del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP) si delinea l’ipotesi scelta per la ricostruzione del ponte all’occhiale. Si tratta di una struttura ad unica campata, con una soluzione in acciaio corten (noto per la sua elevata resistenza alla corrosione atmosferica). Come si vede dalle immagini in esclusiva per il Capoluogo, verrà realizzato un attraversamento fluviale con ponte ad arco a campata unica, con soletta rivestita in lamine di acciaio corten. A questa si vanno ad aggiungere ed integrare una pista ciclopedonale ad unica corsia e doppio senso di marcia, protetta con parapetto in acciaio corten, con luci led integrate per l’illuminazione e l’installazione di una stazione meteo per la misurazione dei livelli idrometrici, climatici e meteorologici di zona.

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L’alternativa progettuale individuata come ottimale (denominata “Alternativa 3.2”) è stimata in 1.280.042 euro di costi di realizzazione, con un tempo di esecuzione previsto di circa 240 giorni, compatibili con le risorse disponibili e il cronoprogramma approvato. Un progetto che punta a garantire una mobilità più sicura, valorizzando anche la fruibilità paesaggistica del tratto grazie alla nuova pista ciclopedonale, pensata per incentivare la mobilità sostenibile sul piano locale e intercomunale.

Un’attesa che pesa sul territorio

Nel frattempo, resta alta l’attenzione da parte di cittadini e amministratori affinché tempi e risorse vengano rispettati. Dopo quasi due anni di disagi e un’infrastruttura ancora tutta da ricostruire, l’auspicio è che la ripartenza dei lavori non subisca altri rallentamenti e che il cronoprogramma approvato dalla Provincia venga rispettato in ogni sua fase. Restituire alla comunità il Ponte all’occhiale significa ripristinare un collegamento vitale per la sicurezza, l’economia locale e lo sviluppo di un territorio che, ancora una volta, chiede risposte e certezze.