Ponte crollato a Molina Aterno, due tecnici a giudizio
Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sulmona, Alessandra De Marco, ha rinviato a giudizio due persone per il crollo del ponte a Molina Aterno.
Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sulmona, Alessandra De Marco, ha rinviato a giudizio due persone per il crollo del ponte a Molina Aterno.
Il “ponte dell’occhiale”, così chiamato dai molinesi, era un ponte con un pilastro centrale che è crollato a gennaio 2023, a causa della piena che ha fatto esondare l’Aterno in diversi punti dell’aquilano, trascinato dalla furia dell’acqua che portava con sè detriti e arbusti accumulatisi nel corso dei mesi lungo l’asta fluviale.
I due rinviati a giudizio sono il responsabile del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti del Genio civile e il responsabile dell’ufficio tecnico dello stesso Dipartimento, Per entrambi son o stati configurati i reati di disastro colposo e omissione e violazione dei doveri d’ufficio. La prima udienza si terrà il 3 febbraio 2026. Sotto inchiesta erano finiti anche due tecnici della Provincia, per i quali era stata chiesta l’archiviazione al gip.

Secondo il sostituto procuratore, Edoardo Mariotti, erano loro a dover evitare il crollo del ponte, quel “disastro con conseguente concreto pericolo per la vita o l’incolumità di un numero indeterminato di persone”. Non lo hanno fatto, secondo l’accusa e secondo la perizia tecnica affidata a due esperti, non solo non facendo manutenzione – di cui né la Provincia, né la Regione hanno trasmesso il piano ordinario obbligatorio per legge) – ma anche ignorando o meglio sottovalutando le allerte meteo che per tre giorni, dal 16 al 18 gennaio del 2023, segnavano in giallo l’asticella di attenzione.
Lo ricordiamo, a distanza di oltre due anni dall’evento, non sono ancora partiti i lavori di ricostruzione del ponte




