E se domani diventassi milionario acquistando Bitcoin anziché il nuovo iPhone?
Nuovo appuntamento con “E se domani”. Sai che se nel 2010 avessi acquistato Bitcoin per lo stesso valore dell’iphone – invece di comprare lo smartphone – e avessi continuato così fino ad oggi, ora ti ritroveresti con un patrimonio di circa 240 mln di dollari?
E se domani, si può diventare milionari grazie ai Bitcoin?
Eccomi di nuovo con un nuovo appuntamento della rubrica E se domani…, sempre in bilico tra provocazione e realtà.
E stavolta lo ammetto: il titolo è una mezza trappola. Un’esagerazione, certo. Un paradosso. Ma anche uno spunto interessante per riflettere su una dinamica che ci riguarda da vicino: siamo una società che consuma, ma che raramente investe.
Disclaimer necessario
Chiariamo subito, così evitiamo fraintendimenti (e io magari la galera): questo pezzo non vuole essere un consiglio finanziario, tantomeno un invito a investire i vostri risparmi in criptovalute. È una riflessione. Un gioco mentale. Uno stimolo a ragionare in modo diverso sulle nostre abitudini economiche e sui nostri automatismi di spesa.
La statistica che fa male (ma anche un po’ ridere)
Tutto nasce da un dato che mi ha girato un amico via chat: se nel 2010, anno di uscita dell’iPhone 4, avessi acquistato Bitcoin per lo stesso valore del telefono invece di comprare lo smartphone, e avessi continuato così per ogni modello Apple uscito fino ad oggi… beh, oggi potresti ritrovarti con un patrimonio stimato di circa 240 milioni di dollari.
Sì, hai letto bene. Duecentoquaranta milioni. Il ragionamento è semplice quanto tagliente: anziché spendere ogni anno per il nuovo iPhone, avresti potuto “investire” quella cifra nell’acquisto della più famosa (e discussa) criptovaluta al mondo, proprio nell’anno della sua relativa “sottovalutazione”.
Sì, ma…
Attenzione però. L’analisi è vera ma molto, moooolto parziale (e le tante “o” in “moooolto” non sono un refuso, ma un’esigenza espressiva). Il calcolo presuppone che tu abbia comprato Bitcoin ogni anno e che non li abbia mai venduti. Né quando sono schizzati alle stelle, né quando sono precipitati sotto terra. Il che, nella realtà, è quantomeno improbabile.
Spesa vs investimento: una questione culturale
La riflessione però resta: quante volte preferiamo spendere per soddisfazioni immediate, invece di pensare al futuro?
Siamo una società che compra prima di pensare, che si indebita per consumare, ma raramente riflette su come potrebbe far fruttare quei soldi nel lungo periodo. Preferiamo lo schermo OLED da 6,7” oggi piuttosto che un’opzione di crescita domani. E qui lo dico anche un po’ con amarezza personale. Perché, lo confesso: sono esattamente il tipo di persona descritto in questo articolo. Conosco Bitcoin da tempo, ma ne ho acquistato solo una piccola quantità, giusto per “provare”. In compenso, per anni ho cambiato iPhone a ogni nuova uscita. Quindi sì, capite bene come mi sento leggendo certe statistiche. Se avessi fatto scelte diverse, oggi probabilmente non sarei qui a scrivere curiosità tecnologiche… ma magari tra gli invitati al matrimonio di Bezos a Venezia (ok, forse ho esagerato, ma ci siamo capiti).
Il punto vero è un altro
Non voglio dire che dovreste investire tutto in criptovalute — tutt’altro, sono strumenti ad altissimo rischio e volatilità. Ma la prossima volta che siete lì a firmare un finanziamento per l’ennesimo elettrodomestico superfluo o per cambiare macchina “perché sì”, fatevi una domanda diversa: sto spendendo per oggi o sto investendo per domani?
E chissà, magari un giorno non troppo lontano, potreste davvero diventare milionari. O quantomeno iniziare a pensarci come se lo foste già diventati.











