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PD Abruzzo, il segretario Daniele Marinelli si dimette e si ricandida

Dimissioni anticipate del segretario del PD Abruzzo, ora congresso: Marinelli si ricandiderà. Vorrebbe una nuova legittimazione dopo tante sconfitte e gestire le elezioni regionali del 2029

Daniele Marinelli, segretario del Partito Democratico abruzzese, si dimette e apre una fase congressuale “rifondativa”, ma non si fa da parte. Se ne discuterà alla prossima Assemblea regionale, che i dem terranno a Pescara il 3 luglio.

La decisione di Marinelli, che è “a disposizione” per la ricandidatura, è stata ufficializzata con una lettera agli iscritti. Vi si legge tra l’altro: “Pur avendo avviato in questi anni un percorso di risanamento e ricostruzione, non siamo ancora riusciti a rappresentare un’alternativa vincente al centrodestra. È arrivato il momento di un nuovo inizio, capace di rilanciare pensiero, organizzazione e proposta politica. Da qui la proposta di un congresso anticipato, non come gesto formale ma come vero momento di confronto e rilancio”.

Scrive: “La mia volontà è quella di rimettermi a disposizione per guidare un partito che riparta da questo importante momento di riflessione per essere più incisivo, più coraggioso e più forte”.

La scelta di Marinelli – dimissioni, congresso, ricandidatura – ha colto di sorpresa una parte dei dirigenti e della comunità del Pd regionale . Sembra peraltro che si voglia correre celebrando il Congresso il prima possibile: allegata alla convocazione dell’Assemblea del 3 luglio c’è anche la bozza di regolamento congressuale, e la proposta di scadenza di presentazione delle candidature, il 19 luglio.

A sondare fonti e umori nel partito, emerge la presa d’atto che da quando Marinelli è stato eletto segretario, nel luglio del 2023, il Pd regionale ha conosciuto solo sonore sconfitte : alle elezioni regionali del marzo 2024, e rimanendo alle città più popolose, a Pescara, Montesilvano, Giulianova, Sulmona, Ortona. Sempre, peraltro, al primo turno. Più di una perplessità cominciava a serpeggiare, e si ritiene che il segretario voglia rilanciarsi con una nuova legittimazione.

La scelta non è esente da rischi: questa volta il leader del Pd regionale si eleggerà con primarie aperte, al quale potranno quindi partecipare anche i non iscritti. Tanto che si dà per scontato che non sarà un Congresso unitario, che tradotto dal politichese significa che le componenti del partito non si accorderanno sul nome di Marinelli, che avrà quindi avversari. Da vedere quanto agguerriti.

L’azzardo in ogni caso parrebbe calcolato: il mandato del segretario regionale del Pd dura quattro anni, e ottenendo la rielezione ora, Marinelli, molto vicino al senatore e tesoriere nazionale del Pd Michele Fina, arriverebbe a gestire il percorso verso le prossime elezioni regionali, che si terranno nel 2029.

daniele marinelli