Pescara torna al voto, Masci annuncia ricorso al Consiglio di Stato
27 sezioni di nuovo al voto a Pescara: la maggioranza di centrodestra fa quadrato attorno al sindaco Masci che annuncia ricorso al Consiglio di Stato
Pescara, la notizia dell’annullamento parziale da parte del TAR Abruzzo delle elezioni comunali dello scorso anno nella città più popolosa della regione ha innescato reazioni e polemiche.
Il giorno dopo la sentenza che stabilisce che saranno oltre 16mila i cittadini chiamati nuovamente alle urne, parlano le coalizioni che hanno sostenuto il sindaco Carlo Masci (centrodestra), eletto al primo turno con circa 500 voti in più del 50 per cento dei consensi, e il secondo classificato, Carlo Costantini candidato dal centrosinistra.
La maggioranza che sostiene Masci questa mattina, in municipio, ha annunciato pieno appoggio al primo cittadino nella decisione di presentare ricorso al Consiglio di Stato, definito dallo stesso Masci come un passaggio necessario per “difendere la verità e l’onorabilità”. “Ci sono margini amplissimi per il ricorso”, ha dichiarato il sindaco, evidenziando come la sentenza si basi su errori formali commessi dai presidenti di seggio, pur non avendo inciso sul risultato complessivo. Masci ha parlato di un’ingiustizia subita non solo da lui, ma dai cittadini pescaresi, costretti a tornare alle
urne.
“I veri danneggiati sono i cittadini, il vero danneggiato è il sindaco”, ha detto, ribadendo la sua fiducia nella giustizia amministrativa e invitando tutti a mantenere la calma. Solidarietà a Masci anche da parte del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che ha parlato di una “vicenda paradossale” e ha garantito pieno sostegno al sindaco in questa fase. “Evitiamo di parlare di brogli o di dolo – ha rimarcato -: l’onorabilità dell’amministrazione va difesa fino in fondo”. Il centrodestra si prepara dunque a una battaglia legale ed, eventualmente, elettorale, pronto a sostenere con tutte le forze Masci in caso di ripetizione del voto.
In una nota congiunta, Nazario Pagano, segretario regionale di Forza Italia Abruzzo, Lorenzo Sospiri, segretario provinciale Forza Italia Pescara, Etel Sigismondi, segretario regionale di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, deputato di Fratelli d’Italia, Stefano Cardelli, segretario provinciale di Fdi, Vincenzo D’Incecco, segretario regionale di Lega Salvini Abruzzo ed Emanuele Evangelista, segretario provinciale della Lega Salvini Abruzzo a Pescara, sottolineano: “La sentenza con cui il Tar ha annullato l’esito elettorale in 27 sezioni del Comune di Pescara è una decisione incongrua, sproporzionata e del tutto avulsa dal contesto storico in cui quelle elezioni si sono svolte. A distanza di tredici mesi dal voto, viene messa in discussione una vittoria netta e pienamente certificata: il sindaco Carlo Masci, cui va la nostra piena solidarietà, è stato rieletto al primo turno con oltre 500 voti oltre la soglia del 50% più uno, e il riconteggio ha confermato il risultato. La volontà popolare è stata chiaramente espressa e rispettata, e ogni tentativo di ribaltarla appare inaccettabile. È paradossale che, pur in presenza di un riconteggio che ha confermato la piena vittoria di Masci, – prosegue la nota – ci si appelli in modo pretestuoso a meri vizi formali per minare il risultato di un’intera tornata elettorale. Le presunte irregolarità in poche sezioni, peraltro tutte da verificare, non hanno in alcun modo alterato l’esito del voto, né intaccato la volontà chiaramente espressa dagli elettori. La verità è semplice: i cittadini di Pescara hanno scelto con chiarezza Carlo Masci e la coalizione di centrodestra. Nessun cavillo potrà ribaltare quella decisione. Saremo uniti, in tutte le sedi politiche e giudiziarie, per difendere un risultato limpido e legittimo, fiduciosi che, in sede di appello la sentenza del Tar verrà annullata. La volontà popolare non si annulla per via amministrativa”.
Pescara torna al voto, le reazioni dell’opposizione
Il segretario regionale del Pd Daniele Marinelli, con i parlamentari Luciano D’Alfonso e Michele Fina e la segretaria provinciale di Pescara Carmen Ranalli, scrivono: “La sentenza del Tar che annulla l’esito delle elezioni comunali di Pescara dell’8 e 9 giugno 2024 fotografa una situazione di inaudita gravità. Il provvedimento pubblicato oggi certifica anomalie e violazioni sistematiche in decine di sezioni, manomissioni dei plichi, assenza di verbali e irregolarità nella tracciabilità che, nella sostanza, azzerano la credibilità democratica dell’intero voto e dei suoi risultati. Non siamo di fronte a semplici errori: si tratta di un colpo durissimo alla trasparenza delle istituzioni, senza precedenti nella storia della città su cui è indispensabile andare fino in fondo perché venga fatta completa chiarezza e si delineino tutte le responsabilità. Indispensabile, per rispetto della comunità e della democrazia che si faccia completa e definitiva chiarezza . Ai cittadini e cittadine, molti dei quali sfiduciati e delusi, diciamo che oggi hanno una ragione in più per tornare a partecipare al voto per voltare questa pagina. Tocca a noi, tutti insieme, scriverne una nuova: una città non può essere amministrata sull’ombra di tali irregolarità e discredito. Pescara merita legalità, merita futuro, merita fiducia. E la politica ha il dovere di restituirglieli e dare certezze anche a quanti, eletti e non, si sono messi a servizio della città”.






