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Sulmona, dipinto trafugato e alterato torna nella Chiesa Virgo Potens

Un dipinto del XVII secolo, originariamente raffigurante Sant’Agnese, è stato trafugato 21 anni fa dalla Chiesa Virgo Potens di Sulmona: l’opera, ora restituita, era stata alterata. Ne parlerà questa sera, 23 giugno, Alberto Angela

È stato restituito alla Diocesi di Sulmona – Valva un prestigioso dipinto del XVII secolo sparito nel 2004 dalla Chiesa Virgo Potens. L’opera, raffigurante Sant’Agnese, era stata alterata per celarne l’identità originale. Questa sera il ritrovamento e le tecniche usate per scoprire l’alterazione saranno al centro della puntata “Noos – L’avventura della conoscenza” di Alberto Angela. 

La Diocesi di Sulmona-Valva annuncia con grande gioia e sollievo la restituzione di un prezioso dipinto del XVII secolo, trafugato nel 2004 dalla Chiesa Virgo Potens (Madonna della Potenza) a Sulmona. L’opera, una raffinata tela raffigurante originariamente Sant’Agnese (Olio su tela, 103×77), è tornata al suo legittimo proprietario nella giornata di venerdì 30 maggio.

Il dipinto, che ritrae una “santa giovanetta, vestita di un abito verde e di un manto rosso, accarezzando affettuosamente un agnello, mentre sulla mano destra reca la palma del martirio”,era stato alterato con una ridipintura superficiale volta a mascherarne l’identità originale. In particolare, la figura dell’agnello, elemento iconografico distintivo di Sant’Agnese, era stata occultata per trasformare l’opera in una generica Sibilla, nel chiaro intento di eludere i controlli e facilitarne l’immissione nel mercato antiquariale illecito. “Il recupero di questo significativo bene culturale è stato reso possibile grazie alla straordinaria efficacia e alla meticolosa attività investigativa dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Napoli. La loro incessante opera di monitoraggio e la professionalità dimostrata nel tracciare e recuperare l’opera meritano il più vivo ringraziamento”, evidenzia la Diocesi di Sulmona – Valva.

quadro trafugato chiesa virgo potens sulmona

Alla cerimonia di riconsegna hanno partecipato il Dottor Pietro Conforti, Direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali, l’Arte Sacra e la Nuova Edilizia di Culto della Diocesi di Sulmona-Valva, e il Dottor Tancredi Farina, Funzionario storico dell’arte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo.
“Questa restituzione è l’ennesima riprova dell’eccellente e proficua collaborazione tra le istituzioni civili, ecclesiastiche e le forze dell’ordine nella tutela e salvaguardia del nostro inestimabile patrimonio storico-artistico”.

La dichiarazione di S.E. Monsignor Michele Fusco, Vescovo di Sulmona-Valva: “Accogliamo con immensa gioia e profonda gratitudine il ritorno di questo prezioso dipinto alla nostra Diocesi e alla sua comunità”, ha affermato.
“L’opera d’arte sacra non è solo un bene materiale, ma un veicolo di fede e un segno tangibile della nostra storia e della nostra identità cristiana. La restituzione di Sant’Agnese, deturpata ma ora recuperata grazie al meticoloso lavoro dei Carabinieri del Nucleo TPC e della Soprintendenza, è un segno di speranza. Ci ricorda che la bellezza, anche quando ferita, può essere riscoperta e restituita al suo splendore originale, a beneficio di tutti”.

Questa, invece, la dichiarazione del Dottor Tancredi Farina, Funzionario storico dell’arte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo: “La restituzione alla comunità di un’opera d’arte trafugata è sempre un evento emozionante, un segno tangibile di quanto sia importante la tutela sul territorio e la collaborazione fra tutte le istituzioni per raggiungere il comune obiettivo di proteggere il nostro patrimonio culturale e trasmetterlo alle nuove generazioni. Il dipinto è una testimonianza significativa della storia di questa chiesa e, in generale, di Sulmona, perché con tutta probabilità si tratta infatti di una copia, o forse anche una replica di bottega, di un dipinto di Pier Francesco Cittadini – pittore attivo nel XVII secolo soprattutto a Bologna – oggi conservato nella Pinacoteca Nazionale di Bologna e di cui si conosce già un’altra versione, conservata a Massa Lombarda (RA)”.

Una notizia che assume ulteriore risalto grazie alla presenza, durante le operazioni di recupero e analisi, di una troupe della RAI. Il ritrovamento e le sofisticate tecniche investigative e diagnostiche utilizzate per smascherare l’alterazione del dipinto saranno infatti al centro di uno speciale all’interno del programma “Noos – L’avventura della conoscenza” di Alberto Angela, che inizierà questa sera, lunedì 23 giugno, alle ore 21:15 su Rai 1.

La Chiesa di Santa Maria della Potenza, o Virgo Potens, da cui l’opera fu sottratta, vanta una storia antichissima, risalente ai primi anni del Quattrocento, come testimoniano gli affreschi più antichi dietro l’altare maggiore e un dipinto murale del primo Cinquecento. Sebbene oggi sia circondata da edifici moderni, la sua originaria natura di chiesetta campestre è ancora evocata dalle due finestrelle laterali al portale minore, attraverso le quali pastori e viandanti potevano seguire i riti religiosi. La tela seicentesca recuperata, nonostante l’alterazione subita, rappresenta un’ottima testimonianza artistica che va ad arricchire nuovamente il patrimonio della nostra Diocesi.