Blackout Vodafone, tranciata all’Aquila la dorsale Pescara Roma
L’Aquila crocevia della fibra, operai al lavoro “pizzicano” la dorsale Pescara Roma. Ecco cos’è successo il giorno del blackout Vodafone.
All’origine del blackout Vodafone dello scorso 16 giugno ci sarebbe un danno alla dorsale della fibra Pescara-Roma, che con oltre 200 linee, passa proprio sotto L’Aquila.
Un’importante dorsale della fibra, che collega la dorsale tirrenica e quella adriatica con più di 200 linee, attraversa il sottosuolo della città dell’Aquila. Quella linea è stata tranciata lunedì 16 giugno intorno alle ore 8:30 del mattino, proprio davanti al Centro Sportivo Centi Colella.
Un’intera giornata di disagi per mancanza di collegamenti internet, linee telefoniche, e diversi tipi di pos; disagi che sono proseguiti tutto il giorno, con le riparazioni avvenute solo a tarda notte (circa alle 3,30). Ma com’è stato possibile un periodo così lungo di disservizi che ha portato al blackout di Vodafone, con il conseguente coinvolgimento dei centralini del Comune dell’Aquila, della Asl 1 Abruzzo e di moltissime altre utenze? Nessun problema all’antenna, come qualcuno aveva ipotizzato nell’immediato. L’antenna Vodafone, che si trova nella zona di via Nurzia, era infatti perfettamente funzionante.
Che il problema fosse più ampio, lo si era capito dal coinvolgimento di diverse zone della regione Abruzzo, e non solo. Il danno, che poi la stessa azienda di telefonia ha individuato in un cavo di rete Fibercoop, era effettivamente particolarmente importante e molto più ampio del previsto, interessando la dorsale di collegamento tra Pescara e Roma, tranciata proprio all’Aquila. Sarebbe stata, infatti, una ditta in subappalto per conto di Enel, impegnata in lavori di potenziamento per le linee del progetto CASE di Sassa, a danneggiare la dorsale, mentre eseguiva lavori di perforazione e trivellamento davanti Centi Colella.
Presumibilmente non è stato utilizzato il georadar che avrebbe consentito di vedere le l’importante condotta con oltre 200 linee, che correvano sottoterra in quel punto e così è saltata la dorsale.
La città di Chieti è stata agganciata nelle prime ore della mattina di lunedì alla dorsale di Pescara, limitando i disservizi. Le altre zone, compreso il territorio aquilano, hanno dovuto attendere le 3 di notte per il ripristino dei servizi, considerato il danno importante di non semplice riparazione.
Questo episodio ha rilevato l’importante infrastrutturazione che corre sotto L’Aquila e che fa del capoluogo abruzzese un crocevia importantissimo per fibra e telecomunicazioni. Da qui la necessità di procedere con la massima accortezza nei lavori di perforazione e trivellamento, per evitare il ripetersi di episodi simili.


