Logo
La Notte dei Serpenti 2025, appuntamento a luglio per il concerto di Enrico Melozzi

Domenica 20 luglio la terza edizione della Notte dei Serpenti: location ancora top secret per l’evento 100% abruzzese, sognato e plasmato dal Maestro Enrico Melozzi.

Appuntamento domenica 20 luglio – location ancora top secret – le scorse edizioni si sono tenute davanti la nave di Cascella allo Stadio del mare di Pescara – per la terza edizione della Notte dei Serpenti, il concertone “Made in Abruzzo”, sognato, plasmato e ideato dal maestro e direttore d’orchestra teramano Enrico Melozzi

Una terza edizione che promette bene: la Notte dei Serpenti in pochi anni è diventato l’evento clou dell’estate abruzzese: un grande concertone gratuito vista mare con il quale il maestro Enrico Melozzi ha voluto raccontare la storia dell’Abruzzo in chiave diversa, partendo dalle radici più lontane, dal folklore, dai canti popolari rivisitati in chiave rock e pop, dalle canzoni rispolverate dai cassetti delle nonne, dal dialetto abruzzese prestato ai successi pop della musica italiana. Il primo appuntamento dell’edizione 2025 si terrà ad Atri, domenica 15 giugno, presso il suggestivo Teatro Comunale, che per l’occasione accoglierà il debutto ufficiale del Coro de La Notte dei Serpenti, cuore pulsante della manifestazione. A partire dal primo pomeriggio e fino alle ore 18:00, il teatro ospiterà le prove a porte chiuse del Coro, composto da circa 100 ragazze provenienti da tutto l’Abruzzo, selezionate nei mesi scorsi attraverso una call pubblica online rivolta a giovani voci femminili della regione. Alle ore 18.00, il pubblico potrà finalmente conoscere da vicino il Coro e le sue protagoniste, in un momento aperto alla cittadinanza che segna simbolicamente l’inizio del percorso artistico e culturale dell’edizione 2025.

La Notte dei serpenti 2025 entra nel vivo con la presentazione del Coro

Ciò che caratterizza maggiormente la Notte dei Serpenti è la fusione delle melodie popolari con la musica contemporanea attraverso la “pop-izzazione” del dialetto abruzzese e la “dialettizzazione” del pop. Per rendere al meglio questa fusione, anche quest’anno sul palco si alterneranno grandi nomi della musica italiana, insieme a tanti artisti e musicisti abruzzesi, i cori della tradizione che verranno da tutta la regione, accompagnati dall’Orchestra dei Serpenti diretta dal Maestro Melozzi.

La scorsa edizione ha registrato circa circa 20 mila presenze, regalando al pubblico un’esperienza musicale e culturale unica, all’insegna delle antiche melodie abruzzesi dai ritmi coinvolgenti, per l’occasione innalzate a un livello più aulico grazie all’unione con i classici dei poeti e scrittori a cui l’Abruzzo ha dato i natali, da Gabriele D’Annunzio a Ennio Flaiano, passando per OvidioSallustio. I canti popolari proposti in questa nuova edizione saranno impreziositi da nuovi arrangiamenti autentici e moderni a cura del M° Melozzi, senza intaccare l’autenticità e l’originalità dei testi originali in dialetto, mantenendo intatta la loro poetica e la loro capacità di coinvolgere gli ascoltatori.

Ad aiutare Melozzi in questo arduo compito, hanno collaborato tanti nomi noti della musica italiana. Da Albano a Colapesce e Di Martino, passando per i Coma Cose, Gianluca Grignani, Giusy Ferreri, Mr Rain, Noemi e Umberto Tozzi (che l’anno scorso ha cantato “Gloria” in dialetto abruzzese).  Grazie al Maestro Melozzi l’evento ha fatto conoscere in tutto il Paese la cultura, le tradizioni e il folklore di una terra – come l’Abruzzo – ricca di storie da raccontare. A caratterizzare l’evento e a conferirgli piena “cittadinanza abruzzese”, la correlazione di ogni brano legato all’Abruzzo, come nel caso di “Destinazione paradiso”, successo di Grignani, riscritta in abruzzese dallo stesso Melozzi insieme all’orchestra, o “Nu sem nu”, traduzione abruzzese di “Supereroi” di Mr Rain.

La Notte dei Serpenti, enrico melozzi

“Ma quanto è tecno il nostro saltarello?” ripete da sempre il maestro. Il serpente, da tre edizioni a questa parte, è diventato il nuovo simbolo identitario dell’Abruzzo: sinuoso, mistico, magico, con un richiamo anche al rito dei Serpari di Cocullo, (una statua di San Domenico, in chiave moderna nella scorsa edizione stata installata di fronte il palco). “Ho pensato a lungo a un animale che potesse ‘parlare’ abruzzese e che non fosse la solita pecora – aveva chiarito il Maestro ai microfoni del Capoluogo.it il serpente, che ai più fa paura, è sinuoso, forte, affascinante, misterioso e noi abruzzesi siamo così, anche nelle difficoltà, proprio come i serpenti, cambiamo pelle e andiamo avanti”. 

La Notte dei Serpenti, la grande festa tutta abruzzese

Lo ricordiamo, le precedenti edizioni  sono state trasformate anche in un format televisivo, andato in onda sulla Rai e, successivamente, un album live, “La Notte Dei Serpenti”, disponibile in digitale sulle principali piattaforme come Apple Music e Spotify e su Instagram tra le canzoni da correlare alle “stories”.  Distribuito da Ada Music, con la produzione artistica di Enrico Melozzi e la produzione esecutiva a cura di Francesca Raponi, l’album contiene le registrazioni live dei brani che sono stati proposti nel corso della prima edizione del concertone in cui, tra i protagonisti, ci sono stati Giusy Ferreri, Gianluca Grignani, Mr.Rain, Elsa Lila e tanti artisti e musicisti abruzzesi, accompagnati dall’Orchestra dei Serpenti.

L’edizione 2024  è disponibile a questo link