CER, il futuro delle Comunità Energetiche passa dalla ESCo
CER, tanti progetti di fattibilità, ma poche Comunità energetiche attivate. Arriva la ESCo, Energy Service Company che ottimizza i risparmi delle immissioni di CO2
Comunità Energetiche, dalle idee al progetto il passo non è ancora breve: molte CER si fermano ai piani di fattibilità. Una possibile soluzione è la ESCo, Società che ottimizza il consumo di energia anche grazie al risparmio delle immissioni di anidride carbonica. L’incontro all’Aquila.
Comunità energetiche, la strada tracciata è quella dell’energia rinnovabile. Eppure le idee sono tante, ma spesso restano al palo, bloccate intorno a studi di fattibilità ai quali non segue l’attivazione delle CER.
Il tema sarà al centro dell’incontro di domani, sabato 14 giugno, dal titolo “Comunità Energetiche: una nuova risorsa per il territorio”, che vedrà presente anche il Comune dell’Aquila, rappresentato dall’assessore al Territorio e all’Ambiente Fabrizio Taranta. Appuntamento alle ore 9.30 a Palazzo dell’Emiciclo.
L’aspetto economico finanziario necessario all’attivazione concreta della CER sarà illustrato nel focus di domani da uno degli interlocutori dell’incontro, Paolo Tella, presidente L’Aquila 2009 Spa.
“Il problema legato alla fattibilità economica delle CER si può risolvere attraverso una ESCo, cioè una Energy Service Company: Società certificata anche per la gestione dei crediti di carbonio. La società deve avere al suo interno un EGE, vale a dire un Esperto di Gestione energetica, certificatore della quantità di anidride carbonica che viene immessa in meno nell’atmosfera attraverso l’intervento”. Il risparmio di quantità di CO2 viene trasformato in certificati bianchi che vanno direttamente sulla borsa del mercato energetico.

La ESCo, inoltre, ha una finanza propria, poiché viene agevolata sia da finanziamenti comunitari che locali.
“Sia negli studi di fattibilità della CER che nell’efficientamento energetico di condomini o interi quartieri, la ESCo può avviare interventi senza pesare sulle tasche dei proprietari degli immobili”, aggiunge Paolo Tella.
“Le risorse prima destinate al Superbonus ora confluiranno nel Conto termico 3.0: una misura gestita esclusivamente dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, che permetterà ai Comuni di ottenere finanziamenti fino al 100%. Quindi la ESCo, grazie alla sua finanza propria e alla possibilità di accedere a questi importanti finanziamenti, può coprire interventi dedicati ai Comuni, andando ad efficientare edifici adibiti ad uffici, scuole, palestre, senza spendere nulla e generando un risparmio di circa il 40-50% sulla bolletta energetica“.
La ESCo è a disposizione dei cittadini attraverso la misura One Stop Shop: uno sportello unico per l’energia che rappresenta un riferimento diretto in merito al progetto. Ad oggi, esiste un solo sportello One Stop Shop ed è attivo in Emilia Romagna, ma L’Aquila 2009 sarà la prima azienda a promuoverlo per l’area Abruzzo-Lazio.





