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La Sezione AIA L’Aquila intitolata a Tullio Bucchiarone: un ponte tra generazioni

L’Aquila rende omaggio a Tullio Bucchiarone: la sezione AIA porta il suo nome, un ponte tra passato e futuro

L’Aquila rende omaggio a Tullio Bucchiarone: la sezione AIA porta il suo nome, un ponte tra passato e futuro

Alcune figure lasciano un’impronta così profonda da superare il tempo, diventando un faro per le generazioni future. Tullio Bucchiarone, storico dirigente e arbitro aquilano scomparso nel 1992, è senza dubbio una di queste. Oggi, a distanza di 33 anni dalla sua scomparsa, L’Aquila si stringe nel ricordo di un uomo che ha dedicato la sua vita allo sport e alla formazione di intere generazioni, e lo fa intitolando la Sezione AIA (Associazione Italiana Arbitri) proprio a lui. Un omaggio doveroso, che testimonia l’immensa eredità di valori e passione che Bucchiarone ha lasciato.
L’intitolazione della Sezione AIA dell’Aquila a Tullio Bucchiarone è un gesto che va oltre il semplice riconoscimento: è un monito per i più giovani a comprendere l’importanza dei valori trasmessi da figure come la sua. Federico Dionisi, arbitro aquilano di Serie A, sottolinea proprio questo: “Per i ragazzi è fondamentale capire i valori trasmessi nel corso di questi anni da persone come Tullio Bucchiarone, che riescono a tendere un ponte fra presente e passato, verso il futuro. Ci vuole tanta passione e tanto sacrificio per fare l’arbitro. È un duro lavoro, ma con la dedizione e la passione, i sacrifici si fanno volentieri perché poi i risultati pagano dell’impegno“.

tullio bucchiarone aia l'aquila

Antonio Papponetti, già presidente dell’AIA dell’Aquila, ha voluto ricordare Bucchiarone prima di tutto come persona, evidenziando il suo ruolo formativo: “Io ho dedicato una vita allo sport: oggi qui festeggiamo e onoriamo una persona importantissima per l’AIA regionale e nazionale. Uomo di grandi principi, valori, che ha tirato su delle generazioni. D’altro canto, solo conoscendo la propria storia si va lontani: insieme a Bucchiarone a L’Aquila c’erano Edmondo Zecca, Fiore Rizziero, Tani Aldo, Lelio Mancini, tutta gente che ha tirato su la mia generazione“. Papponetti ha poi condiviso un aneddoto significativo: “Ricordo un episodio: eravamo a via Camponeschi, dove c’era la sezione AIA. Avevamo 17 anni: giocavo ancora a pallone con la Sporting Tof. Allora ci volevano 18 anni per fare il corso, e quindi non potevamo farlo. Incontrammo per le scale Bucchiarone, che ci coinvolse ugualmente: ci fece fare il corso e ci fece arbitrare l’anno dopo. Questo era lo spirito di Tullio Bucchiarone, con il suo sottile umorismo all’inglese, una persona che anche nella vita di tutti i giorni ha dato molto alla nostra città. È stato fondatore della squadra di rugby, pallanuotista e medaglia d’argento al valor militare. Che altro bisogna aggiungere?“.

L’impegno di Tullio Bucchiarone per la comunità e lo sport era tale da richiedere a volte un sacrificio, anche da parte della sua famiglia. Enzo Bucchiarone, presente con la sorella per onorare il padre, ha espresso la sua emozione: “Per noi è una bella soddisfazione, vedere tutti questi ragazzi che ricordano papà morto 33 anni fa, ci dà tanta soddisfazione. In famiglia la passione per lo sport c’è sempre stata ma l’impegno di papà a volte era percepito da noi come un peso: vedevamo papà poco, soprattutto in occasione delle feste. Poi lui seguiva anche gli arbitri della regione, andava spesso in trasferta e ricordo Epifanie passate da soli, con mia madre. Momenti come oggi ripagano anche di questi sacrifici: a posteriori ci fa piacere“.

L’idea di dedicare la sezione a Bucchiarone è maturata dalla consapevolezza del suo ruolo fondante per il movimento arbitrale aquilano e regionale. Guido Alfonsi, presidente della Sezione AIA dell’Aquila, ha spiegato: “Intitoliamo la sezione a colui che ha permesso tutto questo. Grazie a Tullio Bucchiarone possiamo dire che abbiamo una struttura fatta di persone vere, che rappresentano la parte migliore del calcio. Tutti questi valori sono stati trasmessi da lui e arrivano fino ad oggi. Celebriamo colui che è stato il fondatore del movimento arbitrario aquilano e regionale. La Sezione AIA dell’Aquila ha 93 anni: oggi possiamo vantare un arbitro di Serie A. Ma Dionisi non è arrivato da solo in Serie A, perché è arrivato grazie al lavoro di tutti quanti lo hanno preceduto. L’AIA è un gioco di squadra, di valori, di persone che si uniscono per raggiungere i migliori risultati“.

Il presidente del CONI Abruzzo, Antonello Passacantando, ha ribadito l’importanza di una figura come quella del dirigente Bucchiarone: “Una bellissima giornata, quella di oggi. Ho avuto il piacere e onore di conoscere Bucchiarone, dirigente con la D maiuscola, si è dato sempre da fare a livello sportivo e arbitrale. Quella di arbitro è un’attività sportiva a tutti gli effetti: si allenano molto, dalla 3ª categoria alla Serie A. Auspico nasca un rapporto più fitto fra AIA e mondo scuola“.

Infine, l’assessore allo Sport del Comune dell’Aquila, Vito Colonna, ha chiuso con un messaggio di ispirazione: “Una grandissima giornata e bella iniziativa per ricordare un grande personaggio che ha fatto tanto per lo sport aquilano e non solo. Un esempio da seguire“.