Proseguono le ricerche del giovane pakistano scomparso nel lago Sinizzo, utilizzato anche un sonar
Vigili del fuoco ancora al lavoro per recuperare il corpo di Rahmat Hussain, il giovane scomparso nel lago Sinizzo.
SAN DEMETRIO NE’ VESTINI – Proseguono le ricerche di Rahmat Hussain, il giovane pakistano scomparso nelle acque del lago Sinizzo.
I Vigili del fuoco dell’Aquila proseguono nelle ricerche del corpo di Rahmat Hussain, il giovane pakistano scomparso nelle acque del lago Sinizzo, durante la mattinata di ieri, 6 giugno. Gli operatori sono al lavoro, con la squadra di sommozzatori di Teramo e un’altra squadra proveniente da Ancona. Le ricerche sono andate avanti per tutta la notte, anche con l’utilizzo di un sonar, ma le operazioni sono rese difficili dalla presenza di folta vegetazione lacustre, posidonia e un fondale particolarmente difficile da scandagliare. I Vigili del fuoco stanno anche utilizzando dei droni per perlustrare lo specchio dell’acqua.
Il giovane era in compagnia di alcuni amici al lago Sinizzo per trascorrere la giornata di festa, quando ha deciso di fare il bagno nello specchio d’acqua. Il bagno è stato fatale a un giovane pakistano, che ha perso la vita per cause da definire: potrebbe essere stato colto da un malore mentre stava nuotando.
La vittima, Rahmat Hussain, era nato l’8 ottobre 2004. Non aveva ancora compiuto 21 anni.
I giovani stavano trascorrendo la giornata insieme per celebrare la festa islamica del Sacrificio di Abramo e avevano scelto di trascorrere la giornata al lago. Aveva preparato la brace e cucinato per mangiare tutti insieme, quando l’incidente ha stravolto tutto.
Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco dell’Aquila, il Gruppo sommozzatori di Teramo e una squadra da Ancona, il 118 Abruzzo Soccorso Stazione di Navelli, i Carabinieri, la Polizia Locale e alcuni volontari. Le ricerche vengono ritenute dai soccorritori particolarmente complesse. Il piccolo lago di origine carsica è profondo circa 10 metri e ha un diametro di circa 120 metri.
La vittima lavorava in un ristorante del centro storico all’Aquila come aiuto cuoco e viveva nel capoluogo abruzzese da tre anni: risiedeva in via XX Settembre. Dall’Italia riusciva anche ad aiutare economicamente la sua famiglia, in Pakistan. “Hussain sapeva nuotare”, riferiscono gli amici alla redazione del Capoluogo e si sarebbe tuffato “da un albero che in molti scelgono per gettarsi in acqua”, riferiscono alcuni residenti.
“Abbiamo provato a dirgli di non allontanarsi e di restare a riva, poi ci siamo accorti che qualcosa non andava e ci siamo preoccupati”, aggiungono gli amici. Così è scattata la chiamata ai soccorsi.
Il gruppo era impegnato a celebrare l’inizio di Eid Al Adha,una ricorrenza islamica anche nota come “Festa del sacrificio”: durante questa giornata i musulmani si riuniscono per pregare, stare insieme e scambiarsi regali. Non è chiaro se Hussain e i suoi amici avessero mangiato prima dell’ingresso in acqua.
Nelle acque del lago Sinizzo vige “il divieto di balneazione, ai sensi della deliberazione G.R. n.69 del 21 marzo 2018, che vieta la balneazione nei bacini lacustri non soggetti a monitoraggio e non individuati tra quelli idonei allo scopo“. Le rive del lago, infatti, sono di proprietà del Comune di San Demetrio ne’ Vestini, mentre il bacino lacustre appartiene alla Regione Abruzzo.













