Giovane pakistano scomparso nel Lago Sinizzo, senza esito le ricerche della giornata
Lago Sinizzo, proseguiranno domani le ricerche del corpo di Rahmat Hussain. Senza esito le ricerche della giornata.
SAN DEMETRIO NE’ VESTINI – Ancora senza esito le ricerche del corpo del giovane pakistano scomparso nelle acque del lago Sinizzo.
Si chiude purtroppo senza esito un’altra giornata di ricerche al lago Sinizzo. Nonostante l’imponente sforzo dei Vigili del fuoco, il corpo di Rahmat Hussain risulta tutt’ora disperso. Le ricerche proseguiranno domani.
Gli operatori hanno lavorato tutto il giorno, con la squadra di sommozzatori di Teramo e un’altra squadra proveniente da Ancona. Le ricerche sono andate avanti per tutta la scorsa notte, anche con l’utilizzo di un sonar, ma le operazioni sono rese difficili dalla presenza di folta vegetazione lacustre e un fondale particolarmente difficile da scandagliare. I Vigili del fuoco stanno anche utilizzando dei droni per perlustrare lo specchio dell’acqua.
Il giovane era in compagnia di alcuni amici al lago Sinizzo per trascorrere la giornata di festa, quando ha deciso di fare il bagno nello specchio d’acqua. Il bagno è stato fatale a un giovane pakistano, che ha perso la vita per cause da definire: potrebbe essere stato colto da un malore mentre stava nuotando.
La vittima, Rahmat Hussain, era nato l’8 ottobre 2004. Non aveva ancora compiuto 21 anni.
I giovani stavano trascorrendo la giornata insieme per celebrare la festa islamica del Sacrificio di Abramo e avevano scelto di trascorrere la giornata al lago. Aveva preparato la brace e cucinato per mangiare tutti insieme, quando l’incidente ha stravolto tutto.
La vittima lavorava in un ristorante del centro storico all’Aquila come aiuto cuoco e viveva nel capoluogo abruzzese da tre anni: risiedeva in via XX Settembre. Dall’Italia riusciva anche ad aiutare economicamente la sua famiglia, in Pakistan. “Hussain sapeva nuotare”, riferiscono gli amici alla redazione del Capoluogo e si sarebbe tuffato “da un albero che in molti scelgono per gettarsi in acqua”, riferiscono alcuni residenti.
“Abbiamo provato a dirgli di non allontanarsi e di restare a riva, poi ci siamo accorti che qualcosa non andava e ci siamo preoccupati”, aggiungono gli amici. Così è scattata la chiamata ai soccorsi.
Il gruppo era impegnato a celebrare l’inizio di Eid Al Adha,una ricorrenza islamica anche nota come “Festa del sacrificio”: durante questa giornata i musulmani si riuniscono per pregare, stare insieme e scambiarsi regali. Non è chiaro se Hussain e i suoi amici avessero mangiato prima dell’ingresso in acqua.












