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Ragazzo annega nel lago Sinizzo

Ragazzo 21enne annega nelle acque del lago Sinizzo, sommozzatori sul posto per recuperare il corpo. La tragedia durante la festa.

Un ragazzo di origini pakistane ha perso la vita nelle acque del lago Sinizzo.

AGGIORNAMENTO delle 19,30 – Il corpo del giovane Hussain Rahamat non è stato ancora recuperato a causa delle difficoltà di intervento nel lago. Qualora fosse necessario, le operazioni proseguiranno anche durante la notte.

AGGIORNAMENTO delle 16,30 – Procedono le operazioni di recupero, che sono però lunghe e complicate: il lago è profondo meno di 10 metri, ma ha un fondale di creta e c’è molta posidonia che non agevola le operazioni.

La notizia

Era in compagnia di alcuni amici al lago Sinizzo per trascorrere una giornata di relax, quando ha deciso di fare il bagno nello specchio d’acqua. Il bagno è stato fatale a un giovane pakistano, che ha perso la vita per cause da definire: stando alle prime informazioni, sarebbe stato colto da un malore mentre stava nuotando.
La vittima, Hussain Rahamat, era nato l’8 ottobre 2004. Non aveva ancora compiuto 21 anni.
In questo momento è in corso il recupero del corpo da parte dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, giunti sul posto anche con l’ausilio di un elicottero da Pescara.
I giovani stavano trascorrendo la giornata insieme per celebrare la festa islamica del Sacrificio di Abramo e avevano scelto di trascorrere la giornata al lago. Aveva preparato la brace e cucinato per mangiare tutti insieme, quando l’incidente ha stravolto tutto.

Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco dell’Aquila, il Gruppo sommozzatori di Teramo, il 118 Abruzzo Soccorso Stazione di Navelli, i Carabinieri, la Polizia Locale e alcuni volontari. Le ricerche vengono ritenute dai soccorritori particolarmente complesse. Il piccolo lago di origine carsica è profondo circa 10 metri e ha un diametro di circa 120 metri.

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La vittima lavorava in un ristorante del centro storico all’Aquila come aiuto cuoco e viveva nel capoluogo abruzzese da tre anni: risiedeva in via XX Settembre. Dall’Italia riusciva anche ad aiutare economicamente la sua famiglia, in Pakistan. “Hussain sapeva nuotare”, riferiscono gli amici alla redazione del Capoluogo e si sarebbe tuffato “da un albero che in molti scelgono per gettarsi in acqua”, riferiscono alcuni residenti.
“Abbiamo provato a dirgli di non allontanarsi e di restare a riva, poi ci siamo accorti che qualcosa non andava e ci siamo preoccupati”, aggiungono gli amici. Così è scattata la chiamata ai soccorsi.
Il gruppo era impegnato a celebrare l’inizio di Eid Al Adha,una ricorrenza islamica anche nota come “Festa del sacrificio”: durante questa giornata i musulmani si riuniscono per pregare, stare insieme e scambiarsi regali. Non è chiaro se Hussain e i suoi amici avessero mangiato prima dell’ingresso in acqua.

Nelle acque del lago Sinizzo vige il divieto di balneazione, ai sensi della deliberazione G.R. n.69 del 21 marzo 2018, che vieta la balneazione nei bacini lacustri non soggetti a monitoraggio e non individuati tra quelli idonei allo scopo“. Le rive del lago, infatti, sono di proprietà del Comune di San Demetrio ne’ Vestini, mentre il bacino lacustre appartiene alla Regione Abruzzo.

Alcune immagini delle ricerche del corpo.

Il precedente: l’ultimo caso del genere registrato al lago Sinizzo risale a 30 anni, quando ha perso la vita un ragazzo nigeriano che si era tuffato dal pontile, nuotando fino al centro del lago. Lì i testimoni lo hanno visto annaspare, alzando le braccia, e poi purtroppo affogare.