Annegato al Sinizzo, era con amici per la festa islamica del sacrificio di Abramo
Il ragazzo annegato si trovava al lago Sinizzo per festeggiare un’importante ricorrenza islamica, l’Eid al-Adha
Il ragazzo annegato al lago Sinizzo, Hussain Rahmat, di origini pachistane, si trovava assieme ad amici e conoscenti in un momento di relax ma anche di festa religiosa.
Oggi 6 giugno 2025 “cade” infatti il culmine delle celebrazioni della festa musulmana del sacrificio di Abramo, l’Eid al-Adha. Ricorda quanto Abramo era pronto a commettere nei confronti del figlio per dimostrare la propria fedeltà a Dio. Abramo venne fermato dall’arcangelo Gabriele, inviato questi da Dio, che lo autorizzò a salvare il figlio e sostituirlo con un animale.
La tradizione vuole che la festa sia celebrata con il sacrificio simbolico di una pecora, capra, vitello o cammello, ma ve ne possono essere anche altri, a seconda di dove si festeggia. Gli animali non devono superare una certa età e vanno macellati in maniera rituale. Il sacrificio non è un obbligo ma una raccomandazione. La carne viene divisa in tre parti: un terzo per la famiglia, un terzo per i vicini e un terzo per i bisognosi.
Ma al di là delle prescrizioni religiose più strette, la festa del sacrificio di Abramo celebra la condivisione e la generosità. Va tenuto conto che ai tempi del profeta Maometto la carne era una merce rara, perciò l’atto di offerta aveva un valore molto significativo, che oggi viene “sostituito” a volte con la donazione di somme di denaro. La festa del sacrificio di Abramo dura tre giorni ed è caratterizzata da incontri e scambi di regali con amici e parenti, oltre che omaggi agli antenati defunti, nei cimiteri.









