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Vestito da Celestino V voleva aprire la Porta Santa durante la Perdonanza, dovrà pagare sei mila euro

Impossibilità d’ingresso all’Aquila e pagamento di sei mila euro per l’uomo che, in occasione della Perdonanza 2023 tentò di aprire la Porta Santa nei panni di Celestino V.

Si vestì da Celestino V e provò ad aprire la Porta Santa entrando a capo del Corteo: era il 2023. Per lui nessuna possibilità di entrare a L’Aquila e sei mila euro da pagare per resistenza a pubblico ufficiale.

Si era recato a L’Aquila da Latina per partecipare con devozione alla Perdonanza del 2023, la 729esima edizione. L’uomo, un 75enne di Roma e residente a Latina, si era travestito da Papa CelestinoV con l’intento di aprire la Porta Santa. All’uomo sono stati inflitti dal Tribunale dell’Aquila, nella persona del giudice Quirino Cervellini, dieci mesi di reclusione, successivamente convertiti in una sanzione pecuniaria di 6 mila euro, come si legge su Il Messaggero. Pubblico ministero onorario nel processo, Maria Acquaria Garbuglia.

Era stato accompagnato da un amico in occasione del Corteo della Bolla. Una volta giunto al piazzale della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, si sarebbe cambiato indossando le sacre vesti papali e, in seguito, avrebbe atteso l’ingresso della suggestiva sfilata religiosa per immettersi a capo del corteo. Avvistato prontamente dagli agenti della Digos, diretta da Roberto Mariani, è stato allontanato. La Procura della Repubblica fece scattare la denuncia a piede libero e l’apertura di un processo con il divieto d’ingresso nella città dell’Aquila della durata di tre anni. A firmare il Foglio di Via obbligatorio, l’ex questore Enrico De Simone.