La scienza è donna, il progetto STEM dell’Istituto Da Vinci-Colecchi
11 studentesse del Da Vinci-Colecchi al centro del progetto PNRR per materie STEM, tra laboratori e ispirazione femminile.
Undici studentesse dell’Istituto Superiore Da Vinci-Colecchi dell’Aquila protagoniste del progetto PNRR per il potenziamento degli studi STEM: “offrire modelli femminili e riscrivere la storia della scienza”.
La scienza è donna, lo conferma il progetto del PNRR per le materie scientifiche STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), iniziato nel febbraio scorso presso l’Istituto di Istruzione Superiore Da Vinci-Colecchi dell’Aquila, dedicato alla formazione conoscitiva e all’innovazione inclusiva delle importanti figure femminili in ambito tecnico-scientifico: venerdì, 30 maggio si è tenuta la presentazione dei lavori delle studentesse coinvolte.
Si è svolta presso l’Istituto Superiore aquilano, alla presenza della Dirigente Scolastica professoressa Elisabetta Di Stefano e della professoressa Laura Tarantino, la restituzione delle attività realizzate da undici studentesse delle classi Terze, Quarte, Quinte dell’indirizzo Odontotecnico nell’ambito del progetto PNRR – Percorsi di Orientamento e formazione per il potenziamento delle competenze STEM, per una durata di 27 ore in orario extracurriculare e che hanno visto come docente formatore la professoressa Doriana Guetti e come tutor d’aula la professoressa Fabiola Testa.
La didattica delle STEM permette a materie come la matematica, la fisica, la chimica di non essere non più mondi a sé, ma di inserirsi in un contesto formativo “integrato”, cioè trasversale e interdisciplinare, capace di stimolare le capacità intellettive e riflessive e lo sviluppo dello spirito critico.
Per incentivare la partecipazione delle studentesse nelle discipline STEM, il percorso, avviato nel mese di febbraio 2025, è stato aperto dall’intervento della professoressa Laura Tarantino – docente dell’Area Sistemi Di Elaborazione Delle Informazioni dell’Università degli Studi dell’Aquila, la quale ha condiviso le storie di donne nella scienza, in cui le ragazze hanno potuto riconoscersi, per costruire immaginari plurali. Alcune ricerche mostrano come solo il 50% delle ragazze conosce una donna che ha avuto una carriera in ambitoSTEM, per questo è fondamentale offrire modelli di ruolo femminili, riscrivere la storia della scienza riportando alla luce biografie e scoperte dimenticate, non raccontate, che vedono le donne protagoniste del progresso scientifico.
Gli incontri di formazione hanno poi previsto esperienze pratiche che hanno coinvolto le ragazze in prima persona. Le studentesse si sono avvicinate al mondo della programmazione, ideando e realizzando delle App afferenti al proprio indirizzo di studio. L’esperienza scientifica è soprattutto esperienza “del fare”: la scuola ha offerto alle ragazze dell’Istituto l’opportunità di partecipare a laboratori, esperimenti, processi di ricerca sul campo all’interno dello spazio scolastico, mostrando le discipline STEM “in azione” nella quotidianità.
“Complimenti alle studentesse Noemi M., Aurora M., Maria Luisa A., Daniela S., Anjeza D., Cristina G., Reiana K., Laura M., Aurora T., Dashurije T., Semra T., Samanta Z. per l’impegno dimostrato in questo importante percorso formativo”.




