Aumentano gli arresti in provincia dell’Aquila, 124 reati da Codice rosso in un anno
Circa 80 pattuglie al giorno impiegate dai Carabinieri per il controllo del territorio in provincia dell’Aquila: aumentano gli arresti, diminuiscono le denunce. Il bilancio
I Carabinieri celebrano i 211 anni dalla Fondazione del Corpo e tracciano il bilancio dell’attività svolta nell’ultimo anno nel territorio della provincia dell’Aquila: oltre 29mila servizi esterni di controllo, con una media di circa 80 pattuglie al giorno. Arresti in aumento rispetto a un anno fa. Tutti i dati
L’attività operativa dei Carabinieri in numeri. Il bilancio arriva alla vigilia dell’anniversario della fondazione del Corpo, che vedrà un ampio programma di celebrazioni nel Comando provinciale dell’Aquila.
Il report dell’attività in provincia dell’Aquila
Nell’ultimo anno sono state 39.174 le chiamate telefoniche dei cittadini giunte ai Carabinieri della provincia, di cui 32.306 pervenute tramite il Numero Unico di Emergenza “112” e 6.868 al Numero di Emergenza Ambientale “1515”, richieste gestite dalle cinque Centrali Operative dei Comandi Compagnia, prima interfaccia tra l’Istituzione e il cittadino. A fronte di tali richieste, sono stati 12.981 gli interventi sul posto dell’Arma.
La provincia aquilana, che con una superficie di oltre 5.000 km2 costituisce circa la metà del territorio dell’intera regione Abruzzo, è stata presidiata con 29.361 servizi esterni di controllo del territorio, con una media di circa 80 pattuglie al giorno, che hanno permesso di identificare oltre 120.000 persone e sottoporre a verifica circa 81.000 veicoli (lo scorso anno erano state poco più di 118.000 le persone identificate e 80.000 i veicoli controllati). A tale imponente impegno, si somma il concorso nello svolgimento di 1.321 servizi di ordine pubblico, molti dei quali nel capoluogo di Regione.
L’Arma dei Carabinieri ha proceduto per 5.309 delitti, con una percentuale pari al 71% del totale dei delitti perseguiti da tutte le Forze di Polizia (7.391) nell’intera provincia. Questo impegno trova riscontro numerico nei 312 arresti eseguiti e nei 1.819 deferimenti in stato di libertà. L’azione di contrasto ha fatto registrare un incremento dell’8% degli arresti (lo scorso anno erano stati 287) e una flessione del 3% delle denunce in stato di libertà (1887 nell’anno precedente).
Con riferimento ai maggiori fatti di sangue, nell’intera provincia si è registrato un solo omicidio volontario, il cui autore è stato individuato ed assicurato alla Giustizia nell’immediatezza del fatto. Costantemente alta è la soglia d’attenzione del Comando Provinciale sul fenomeno della violenza di genere. Sono 124 i reati da “codice rosso” che hanno visto l’attivazione dell’Arma, che ha operato nel complesso 20 arresti, in flagranza di reato e su ordine di custodia cautelare emesso dall’Autorità Giudiziaria, e 111 denunce in stato di libertà. Per quanto attiene l’azione di contrasto ai reati contro il patrimonio, l’attività dell’Arma aquilana ha permesso di arrestare 21 persone per reati quali truffa, danneggiamento, furto, ricettazione, rapina, ed estorsione, tanto in flagranza quanto in applicazione di misura cautelare disposta dalla Magistratura, e di denunciarne a piede libero 341.
Un significativo impegno è stato profuso nel contrasto all’odioso fenomeno delle truffe in danno di persone anziane, che rientrano tra le vittime cosiddette vulnerabili, che ha visto l’attivazione dell’Arma in 73 eventi e che, in virtù di una massiccia presenza di pattuglie sul territorio e di una sinergica osmosi info – operativa tra reparti, ha permesso di operare 12 arresti in flagranza di reato e 35 deferimenti in stato di libertà (lo scorso anno erano stati 2 gli arresti e 27 le denunce). L’attività di indagine ha permesso, inoltre, di recuperare e restituire alle vittime quanto ingiustamente sottratto loro, denaro contante e gioielli, oggetti questi ultimi che in molti casi, al di là del mero aspetto economico, hanno un incalcolabile valore affettivo. In due occasioni, l’immediata attività di indagine svolta dai Carabinieri, con la direzione ed il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria, ha permesso il “blocco” di altrettanti conti correnti sui quali le ignare vittime erano state indotte ad effettuare bonifici bancari, giungendo al sequestro di circa 72.000 €.
Nel campo della lotta alla produzione, al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, l’Arma aquilana ha operato 76 arresti, 67 deferimenti in stato di libertà (nell’analogo periodo dello scorso anno erano stati rispettivamente 36 gli arresti e 69 le denunce in stato di libertà) e 159 assuntori segnalati all’Autorità Prefettizia. In tale contesto si inseriscono i principali sequestri di stupefacenti: circa 6 Kg di cocaina e degli oltre 8 Kg di hashish e di cannabis indica. Di rilievo anche l’attività svolta in materia di sicurezza stradale e di prevenzione delle cosiddette stragi del sabato sera, con il costante pattugliamento dell’estesa rete viaria di questa provincia e l’esecuzione di numerosi controlli con etilometro e test antidroga, che hanno portato a 98 deferimenti in stato di libertà, di cui 75 per guida sotto l’influenza dell’alcool e 23 per guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti. È di un arresto e dieci denunce in stato di libertà il bilancio dell’attività operativa per i reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali gravi, 445 le patenti ritirate per violazioni, penali ed amministrative, al Codice della strada.
Continua a permanere al massimo livello la soglia di attenzione per prevenire il tentativo di infiltrazione da parte della criminalità organizzata nelle attività imprenditoriali,prevalentemente nei settori dell’edilizia e dell’agricoltura. Tale attività, condotta dalle componenti info – investigative del Comando Provinciale, si è sostanziata in 1.485 verifiche su altrettante ditte e società aventi sede legale in provincia (83 delle quali nell’ambito del Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza) e 21 accessi ispettivi nei cantieri, pubblici e privati, che operano nella ricostruzione post-sisma di L’Aquila del 2009 e quello del centro Italia del 2016, attività svolte sotto il coordinamento del Gruppo Interforze istituito in seno alla Prefettura del capoluogo.
Non tutte le attività poste in essere dall’Arma dei Carabinieri, però, possono essere misurate in termini numerici ed essere oggetto di valutazione statistica. Non è misurabile, infatti, l’attività di prevenzione attuata quotidianamente e spesso in modo silente dall’Arma, con la presenza capillare sul territorio, anche nei Comuni più piccoli, il pattugliamento delle frazioni più isolate, e il continuo contatto con il cittadino. Non può essere conteggiato, invero, nemmeno il numero delle truffe che NON sono state perpetrate poiché l’anziano, vittima di un tentativo di abboccamento, non è caduto nella trappola tesagli dal truffatore, poiché ha messo in pratica i consigli appresi in un uno dei numerosi incontri tenuti dai Comandanti di Compagnia e di Stazione Carabinieri nei centri anziani, nelle sale civiche dei Comuni, nelle Parrocchie o nei centri sociali.
Così come, appunto, è impossibile attribuire un numero esatto agli eventi di bullismo e di cyberbullismo, di revenge porn, di abuso di alcool o di uso di droghe che NON si sono verificati perché l’adolescente, facendo tesoro di quanto appreso in uno degli incontri formativi che i Carabinieri hanno tenuto, con oltre 3.500 studenti, negli Istituti scolastici di ogni ordine e grado della provincia dell’Aquila ha saputo riconoscere le insidie che si celavano nel web, nei social network o, più semplicemente, nell’ambiente circostante.
Da segnalare il contributo offerto dai comparti di specialità dell’Arma, detentori delle conoscenze e competenze necessarie a condurre un’efficace azione di contrasto agli illeciti nei settori della tutela del lavoro, della salute, dell’ambiente e biodiversità e del patrimonio culturale italiano, nonché in tema di prevenzione e repressione dei reati in danno dell’Unione Europea. Nel contrasto ai fenomeni illegali connessi al mondo del lavoro, i Carabinieri del N.I.L. – Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno svolto scrupolose e costanti verifiche al fine di arginare le molteplici forme di sfruttamento. Sono 151 le aziende ispezionate, 43 delle quali risultate irregolari, e 253 le posizioni lavorative esaminate. Ispezioni che hanno permesso l’emersione di 41 lavoratori irregolari, la sospensione di 13 attività imprenditoriali e 22 deferimenti all’Autorità Giudiziaria per violazioni di carattere penale, a cui si sommano le numerose sanzioni amministrative comminate, per un corrispettivo pari a 216.343 €.
Nel solco della tutela e salvaguardia della salute si è sviluppata l’attività dei Carabinieri del N.A.S. – Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Pescara, che hanno svolto in provincia 184 controlli, rilevando ben 123 situazioni di non conformità che, in 6 casi, sono state di entità tale da portare alla sospensione delle attività. Il N.A.S. ha operato 8 deferimenti in stato di libertà ed ha comminato 216 sanzioni amministrative, per un totale di 94.612 €. Significativa anche la lotta alle sofisticazioni alimentari: sono stati sottoposti a sequestro o a provvedimento di blocco da parte dell’A.S.L., intervenuta quale Autorità competente nel corso dell’attività ispettiva, 1.553 Kg gli alimenti e circa 1000 litri di bevande.
Sul delicato fronte della tutela dei prodotti a marchio Made in Italy e dell’attività di controllo, prevenzione e repressione dei reati in danno dell’Unione Europea, il Comando Provinciale si è potuto avvalere del know how del Reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare di Roma, che attraverso il Nucleo di Avezzano, istituito il 1° luglio 2024, ha operato 62 controlli ad aziende attive nei comparti oleario, lattiero – caseario, cerealicolo, vitivinicolo, zootecnico e dell’allevamento, della ristorazione e della grande distribuzione, riscontrando 33 situazioni di non conformità. In 3 occasioni è stata disposta la sospensione dell’attività, mentre 5 sono stati i deferimenti in stato di libertà per reati che spaziano dalla frode in commercio alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, sino al riciclaggio di titoli ed effetti. Le sanzioni amministrative elevate sono state 39, per un corrispettivo pari a 94.347 €, con sequestri di ingenti quantitativi di beni, tra cui spiccano 72.000 litri di vino, 84.000 litri di olio extra vergine d’oliva ed circa 3.300 kg di prodotti alimentari.
L’attività dell’Arma dei Carabinieri nel settore della salvaguardia del patrimonio artistico e culturale italiano, ha visto operare in questa provincia i Carabinieri del Nucleo T.P.C. – Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di L’Aquila. L’importanza dell’attività svolta in questo settore, con 482 controlli effettuati, 27 illeciti riscontrati ed altrettante persone deferite all’Autorità Giudiziaria, nonché i 480 beni sottoposti a sequestro, sarà celebrata con la restituzione alla Curia aquilana, alla presenza del Prefetto di L’Aquila, pochi minuti prima dell’inizio della cerimonia, di un’importante opera d’arte sottratta in epoca remota e recentemente recuperata dal Nucleo T.P.C. di L’Aquila.
In un contesto di accresciuta consapevolezza dei rischi derivanti dalle diverse forme di inquinamento, è da considerarsi significativa l’attività che i Carabinieri del N.O.E. – Nucleo Operativo Ecologico di Pescara hanno posto in essere nella provincia dell’Aquila, svolgendo attività ispettive in 24 siti e denunciando 9 persone in stato di libertà. Le sanzioni amministrative che sono state comminate in tale ambito ammontano a 10.566 €.
Le attività poste in essere dalla componente Forestale dell’Arma assumono un ruolo di assoluto rilievo nella nostra provincia, incastonata nel cuore verde dell’appennino centrale e in ampia parte ricadente nel perimetro dei Parchi Nazionali d’Abruzzo, Lazio e Molise, del Gran Sasso e Monti della Laga e della Maiella. Le attività svolte a tutela dell’ambiente e della biodiversità spaziano dalla tutela del territorio, della fauna e della flora alla prevenzione e contrasto degli incendi, dalla tutela delle aree protette al contrasto degli illeciti ambientali.
Nel contesto sopra menzionato si inseriscono i 97 deferimenti in stato di libertà ed i 17 sequestri penali, conseguenti all’identificazione degli autori degli illeciti penalmente perseguiti nel 64% dei casi, ossia in 105 reati su un totale di 164. Numeri che scaturiscono dai 23.698 controlli effettuati, che hanno condotto anche alla contestazione di 967 sanzioni amministrative, per un corrispettivo pari a 192.788 €, nonché a 15 sequestri amministrativi.
Parimenti importante l’attività svolta dal comparto di specialità nel settore della caccia e del contrasto al bracconaggio, che ha visto i Carabinieri del ruolo Forestale svolgere 4.099 controlli e riscontrare 130 violazioni di varia natura, che hanno portato a 5 denunce a piede libero e a 108 contestazioni amministrative, per un valore di 9.305 €.
Le celebrazioni
Si avvicina il 5 giugno, la data in cui l’Arma dei Carabinieri celebra la propria fondazione. Sebbene la nascita dei Carabinieri risalga al 13 luglio 1814, quando a Torino il re Vittorio Emanuele I emanò le Regie Patenti, che prevedevano l’istituzione di un Corpo di militari “…per buona condotta e saviezza distinti, incaricato di contribuire alla difesa dello Stato in tempo di guerra e di vigilare al mantenimento della pubblica e privata sicurezza in tempo di pace”, la data prescelta per celebrare la fondazione dell’Arma è quella del 5 giugno, giorno in cui, nel 1920, la Bandiera dell’Arma dei Carabinieri venne insignita della prima Medaglia d’Oro al Valore Militare.
Il Comando Provinciale Carabinieri di L’Aquila si appresta a celebrare questa ricorrenza con diverse iniziative aperte alla partecipazione della cittadinanza. La giornata si aprirà alle 09.30 nel cortile della caserma Iafolla di via del Beato Cesidio con la cerimonia dell’Alzabandiera, per proseguire subito dopo con l’inaugurazione, nella vicina piazza Italia, del Villaggio della Legalità e dell’Ambiente: un’area espositiva dove la cittadinanza potrà visitare alcuni stand dei reparti territoriali e delle componenti specializzate dell’Arma, osservare da vicino i mezzi in dotazione ed assistere ad alcune dimostrazioni pratiche, per capire come operano quotidianamente i Carabinieri.
La giornata di celebrazioni avrà il suo clou nel pomeriggio all’interno del Comando Provinciale, dove alle 18.30 (ingresso entro le ore 18.15) è in programma la solenne cerimonia per il 211° Annuale di Fondazione dell’Arma: una compagnia di Carabinieri, in rappresentanza delle donne e degli uomini dell’Arma in servizio nell’intera provincia aquilana, si schiererà in armi alla presenza del Colonnello Salvatore Del Campo, Comandante Provinciale dei Carabinieri di L’Aquila, delle Autorità civili, militari e religiose, dei rappresentanti delle Istituzioni e della cittadinanza tutta. Verrà tracciato un resoconto dell’attività svolta nell’anno appena trascorso dai Carabinieri nella provincia di L’Aquila, che ha visto l’Arma impegnata in prima linea nel contrasto all’illegalità e nel mantenimento della pubblica sicurezza.







