GSSI a caccia di laureandi Univaq, scoppia la polemica sulle borse di studio
300mila euro per le borse di studio GSSI rivolte, però, ai laureandi Univaq: è polemica
Il GSSI offre borse di studio per 300mila euro, ma solo a laureandi che frequentano Univaq. Scoppia la polemica a pochi giorni dall’apertura delle elezioni del rettore Univaq.
È stato indetto dal GSSI il 12 maggio scorso il bando che offre, nel prossimo biennio, risorse e alloggio gratuito, selezionando i beneficiari dai corsi magistrali dell’Università degli Studi dell’Aquilache si allineano alle aree di ricerca del GSSI:Informatica, Matematica, Fisica e Scienze Sociali.
Un’offerta importante per gli studenti che potrebbe portarli a scegliere di intraprendere il percorso di Dottorato fuori da Univaq, richiamati dai ghiotti incentivi GSSI. Per questo, si è presto accesa la polemica sponda Università.
Il concorso, indetto per l’anno accademico 2025/2026, “prevede l’assegnazione di borse di studio della durata biennale. Le borse di studio saranno assegnate da GSSI ai candidati meritevoli: l’ente offrirà ai borsisti attività didattiche integrative, mediante l’integrazione di corsi trasversali e complementari rispetto all’offerta formativa dei corsi di laurea magistrale di riferimento. L’importo delle borse di studio è pari a 12mila euro annui, comprensivi di ogni onere previsto dalla normativa vigente. I candidati dichiarati vincitori della borsa di studio saranno tenuti ad immatricolarsi presso l’Università dell’Aquila e a iscriversi al corso di laurea magistrale per cui hanno concorso”.
Questo è quanto riporta il bando GSSI: una mossa che non è passata inosservata ai candidati alla carica di Rettore e destinata a generare polemiche.













