Un cane in classe, la 5A dell’Istituto Comprensivo Rodari premiata in Senato
Adottare un cane a scuola? La proposta di legge dei ragazzi della 5A dell’IC Rodari di Sassa presentata al Concorso nazionale “Vorrei una legge che”
Sono stati premiati a Palazzo Madama gli studenti della classe 5^A della scuola primaria Gianni Rodari di Sassa, nell’ambito del Concorso nazionale “Vorrei una legge che…”. A conquistare la giuria l’idea che la classe possa adottare temporaneamente… un cane.
A scuola (non) si abbaia: una legge che permetta ad ogni di classe di adottare temporaneamente un cane.
Questo il progetto, curato dai ragazzi della classe 5^ A della scuola primaria IC Rodari di Sassa, presentato al Concorso nazionale “Vorrei una legge che…”, organizzato dal compartimento Senato Ragazzi. Un’idea che è valsa ai giovani studenti la premiazione a Roma: la cerimonia si è svolta a Palazzo Madama ieri, venerdì 20 maggio.


Il Concorso ha visto gli alunni impegnarsi per elaborare una legge a misura di bambino, con tanto di articoli, video e illustrazioni grafiche. I giovanissimi legislatori in erba hanno pensato alla possibilità di avere un cane in classe, anche se solo temporaneamente. Consapevoli della responsabilità di accudire e rispettare un essere vivente, hanno spiegato come sarebbe importante una tale interazione tra uomo e animale, che porti a sviluppare senso di responsabilità, altruismo e affettività, con il risultato ultimo dell’adozione dell’animale.
Coadiuvati dalle maestre Monica e Lucia, i ragazzi hanno primeggiato per creatività, impegno e dedizione. La cerimonia a Roma ha rappresentato per tutti loro una giornata speciale e indimenticabile.
Il progetto pensato dai bambini
Nella descrizione delle motivazioni della scelta dell’argomento i ragazzi hanno scritto:
“Un cane in classe! Che idea fantastica abbiamo avuto! All’inizio non stavamo nella pelle e pensavamo solo ai giochi infiniti che avremmo potuto fare col nostro amico a 4 zampe, ma subito ci siamo resi conto della grande responsabilità che ci attendeva. Prendersi cura di un animale non significa solo rallegrare le nostre giornate, significa avere rispetto dell’animale stesso, delle sue esigenze fisiche, ma anche e soprattutto del suo BENESSERE.
‘Un amico a 4 zampe in classe’ rallegrerebbe sicuramente le nostre giornate scolastiche, ma nello stesso tempo potremmo imparare da loro ad essere più responsabili, più sensibili, più accoglienti, riuscendo a metterci nei panni dell’altro per poterlo capire”.
Questi gli obiettivi del loro disegno di legge:
“Un animale in classe aiuta a:
-sviluppare il senso di responsabilità (prendersi cura di un essere vivente nel migliore dei modi aiuta a crescere nel rispetto dell’altro);
-diventare altruisti (capire che i nostri bisogni non vengono sempre al primo posto);
-sviluppare l’empatia (capire i segnali, non necessariamente verbali, che l’altro ci manda);
-rispettare l’altro (riconoscere le diversità, accettarle e farne punti di forza);
-favorire l’autostima;
-sviluppare l’affettività;
-sviluppare le capacità relazionali, di comunicazione e collaborazione;
-controllare gli impulsi, quindi cooperare, negoziare;
-combattere il “bullismo”;
-conoscere il mondo animale, in particolare conoscere il cane e la sua capacità di amore incondizionato;
-l’obiettivo finale della nostra legge sarà quello di arrivare all’adozione definitiva”.




