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Onna, il magistrato Fabio Picuti presenta il libro sul sisma 2009

Terremoto, cause e responsabilità. Appuntamento sabato, 7 giugno 2025, a Casa Onna, con il libro “John 3.32” di Fabio Picuti. Presenti protagonisti del mondo giornalistico e giuridico.

Il magistrato Fabio Picuti porterà a Onna il suo nuovo libro “John 3.32” dedicato alle riflessioni sulle responsabilità umane dei crolli del terremoto del 2009: “Dal 6 aprile 2009 lavoro per cercare motivazioni e possibili responsabilità umane sulla tragedia”.

ONNA – Sabato, 7 giugno alle ore 17, presso Casa Onna, nella frazione aquilana, sarà presentato il libro “John 3,32” del magistrato aquilano Fabio Picuti, ex sostituto procuratore pm a L’Aquila, ora in Cassazione. L’opera, nasce dalla volontà dell’autore di riflettere sulle conseguenze del terremoto come evento naturale, ma anche sulle eventuali responsabilità produttive dell’uomo, tra omissioni, errori e colpe.

Oltre all’autore, insieme ai saluti di Margherita Nardecchia Marzolo di Onna Onlus, discuteranno del libro l’avvocato Wania Della Vigna, che ha rappresentato molte delle famiglie delle vittime nei processi per i crolli dovuti soprattutto all’imperizia degli uomini più che al terremoto, Alberto Orsini giornalista Rai, Giustino Parisse giornalista del Centro e l’editore Alfredo Murgo.

john 3.32 fabio picuti

Alle ore 3,32 del 6 aprile 2009 un terremoto di magnitudo 6.3 colpì la città dell’Aquila e il suo circondario, causando il crollo di centinaia di edifici – afferma il magistrato e autore Fabio Picuti – Sotto le macerie persero la vita trecentonove persone e altre milleseicento restarono ferite. La mattina del 6 aprile più di ottantamila persone si ritrovarono senza la casa, la scuola, l’ufficio, il supermercato dove fare la spesa, il bar della colazione, il locale dell’aperitivo serale, il tabaccaio, la chiesa per potersi sposare, gli uffici comunali dove registrare le nascite e le morti e dove richiedere la carta di identità, la biblioteca per studiare, le aule dell’università, il cinema, il teatro, la farmacia, il mercato all’aperto di piazza Duomo, il Corso dove passeggiare, i Portici per ripararsi dalla pioggia, dalla neve e dal sole di agosto e tutto quello per cui un luogo può chiamarsi città. Anche il cimitero fu dichiarato inagibile. Tanti si ritrovarono senza i propri cari e senza gli amici. Persino Papa Celestino e San Bernardino da Siena si ritrovarono senza la chiesa e senza la tomba. Immaginate, quando arriva l’alba, di non trovare più il vostro presente. La mattina del 6 aprile il mio lavoro è consistito nel cercare le ragioni dei crolli e delle morti. Più in particolare, nel cercare di comprendere se la causa dei crolli e delle morti potesse individuarsi nella sola violenza del terremoto o se ci fosse stato anche il concorso di fattori umani produttivi di responsabilità. Cercando la risposta ho trovato questo libro”, conclude Picuti.

Foto da Rai News e Murgo Editore.