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Giulio Ciccone lascia il Giro d’Italia

L’abruzzese Giulio Ciccone si ritira dal Giro d’Italia dopo la brutta caduta alla quattordicesima tappa.

Dopo la caduta, Giulio Ciccone lascia il Giro d’Italia: “Tornerò, più forte”.

Giulio Ciccone si ritira dal Giro d’Italia. La caduta nella tappa di ieri ha avuto conseguenze ed il corridore abruzzese, in serata, con un post sui suoi profili social, ha annunciato che il suo Giro finisce qui. “Con il cuore a pezzi devo lasciare il Giro d’Italia – scrive l’abruzzese della Lidl-Trek – Una caduta e una lesione muscolare al quadricipite destro mi costringono a fermarmi qui. Fa male. Fa malissimo. Perché questa corsa l’ho preparata da novembre, con mesi di sacrifici, lontano da casa, lontano dagli affetti. Non solo miei, ma anche della mia famiglia, che ha condiviso ogni rinuncia, ogni allenamento, ogni sogno. Andare via così è la cosa più brutta. Ma questo è anche il bello e il brutto del nostro sport: si cade, ci si
rialza”.
“Dispiace lasciare un gruppo fantastico così – ha aggiunto – il mio vero giro doveva ancora cominciare e noi eravamo pronti con tante belle idee nella testa per le tappe più dure. Grazie a chi mi ha supportato fino a qui, grazie a tutti i miei compagni di squadra che oggi mi hanno spinto fino al traguardo. Tornerò. Più forte”.

giulio ciccone

La 14ª tappa del Giro d’Italia è stata vinta in solitaria da Asgree, ma la gara si è contraddistinta per la maxi caduta sul tratto in ciottolato  all’ingresso di una semicurva, su un tratto
all’interno di un centro abitato e con un marciapiede rialzato che ha probabilmente contribuito a far perdere l’equilibrio ai ciclisti, con il primo a perderlo Antonio Tiberi. Quello più dolorante sembra Giulio Ciccone, arrivato dopo più di 16 minuti dal primo all’arrivo, che dopo la corsa è andato a fare una radiografia per quel che sembra un problema muscolare dopo un colpo alla gamba destra al quadricipite.