Precari ASL 1, Biondi: Rispetto per chi ha partecipato ai concorsi e impegno per soluzioni concrete per tutti
L’intervista del Capoluogo d’Abruzzo al sindaco Biondi sulla situazione dei precari ASL 1.
Il sindaco e presidente del Comitato ristretto, Pierluigi Biondi, sulla vertenza dei precari della Asl 1: “Basta strumentalizzazioni. Rispetto per chi ha partecipato alle selezioni pubbliche e impegno per soluzioni concrete per tutti i lavoratori”.
Sui precari ASL 1 assunti dalle cooperative pende la spada di Damocle dei licenziamenti, a mano a mano che si scalerà la graduatoria concorsi. “L’ipotesi di bloccare il concorso in atto – sottolinea al Capoluogo d’Abruzzo il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, presidente del Comitato ristretto dei sindaci – è una mossa illogica e profondamente ingiusta. A quella selezione pubblica si sono iscritti settemila cittadini e tremila hanno partecipato. Non può essere loro negata la possibilità di accedere a un’assunzione a tempo indeterminato: il principio di uguaglianza e legalità vale per tutti e non può essere piegato a logiche emergenziali”.
Ma qual è al momento la situazione?
“La ASL ha pubblicato un avviso per 53 posti – spiega Biondi insieme al consigliere delegato al Lavoro Fabio Frullo – che, come specificato dalla direzione generale, diventeranno 123 e dunque effettivi, di ruolo e dipendenti direttamente dall’Azienda, fino a coprire integralmente il perimetro occupazionale oggi garantito dalle cooperative. Al termine delle procedure concorsuali, sarà possibile fare un’ulteriore valutazione complessiva e individuare, con equilibrio e realismo, soluzioni utili e sostenibili”.
Qual è stato l’impegno sulla vicenda?
“Con il presidente Marsilio abbiamo affrontato la questione già quando eravamo a Bruxelles. L’interlocuzione è stata continua. Al momento in cui è emersa la notizia del nuovo affidamento abbiamo chiesto verifiche immediate: grazie all’azione della Regione, il direttore generale della ASL ha proceduto alla riassegnazione del personale precario ai servizi. Ma va detto con chiarezza che si tratta di figure impiegate tramite cooperative esterne, non legate da contratti diretti con l’Azienda sanitaria. Va ricordato – sottolinea ancora il sindaco – che questa amministrazione, da quando si è insediata, ha stabilizzato 100 lavoratori tra operai, personale comunale, dipendenti dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila ma anche dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione del Cratere. Oggi non abbiamo un solo precario di quelli che nel 2017 occupavano gli uffici del sindaco di centrosinistra per rivendicare la dignità di un lavoro”.
“Comprendiamo le preoccupazioni espresse da chi per anni ha lavorato con impegno nei servizi della ASL – dicono ancora Biondi e Frullo – ma non è accettabile che il dibattito venga distorto da chi, all’interno della politica o della rappresentanza, utilizza il disagio dei lavoratori come leva per fini di visibilità o contrapposizione. Serve rispetto per tutti: per chi ha affrontato una selezione pubblica e per chi chiede un percorso di riconoscimento del proprio lavoro. Entrambi meritano ascolto e risposte vere, non illusioni”.
“Siamo disponibili, come sempre, a valutare ogni ipotesi nel rispetto della legge che già prevede, nei nuovi bandi, riserve specifiche per il personale interinale. Basta però con una narrazione tossica, che alimenta false aspettative e accende inutili conflitti tra lavoratori. La strumentalizzazione è talmente evidente che persino alcune sigle sindacali hanno annunciato che non parteciperanno all’assemblea pubblica indetta per sabato. È il segno che anche nel mondo della rappresentanza cresce la consapevolezza della necessità di affrontare il tema con serietà e responsabilità. Chi riveste un ruolo istituzionale ha il dovere di offrire soluzioni praticabili, nel rispetto delle norme, e non alimentare tensioni. Il confronto non si costruisce con gli slogan o con accuse generiche, ma con proposte concrete, fondate su basi giuridiche solide e sulla conoscenza effettiva dei percorsi amministrativi. Su temi così delicati serve rigore, ascolto e senso delle istituzioni. Questo è ciò che continueremo a garantire”.

Precari Asl, una delle manifestazioni









