L’Aquila bella d’Estate, record di turisti ad agosto
Agosto 2024 da record per L’Aquila, numeri che fanno ben sperare verso il cammino da Capitale della Cultura 2026. Laglia: “Anche il 2025 è iniziato bene: analizzare i flussi per incentivare ulteriormente le presenze”
L’Aquila fa il pieno di turisti e si accende, soprattutto, d’estate. Il titolo di Capitale Italiana della Cultura, i grandi eventi di piazza e l’immagine della città rinata richiamano visitatori: dal 2018 al 2024 +111% di presenze nel mese di agosto. Laglia: “Numeri positivi che fanno ben sperare per la bella stagione alle porte: ora capire come incentivare ulteriormente il turismo in città”.
È un bilancio contrassegnato dal simbolo “+” quello che racconta gli ultimi sette anni di turismo a L’Aquila.
Il trend dimostra una crescita costante per il capoluogo abruzzese, che in questi anni ha portato e sta portando avanti importanti opere di ricostruzione, senza lasciare nell’ombra la vita culturale di una città con un’importante storia alle spalle. A spingere le presenze, certamente, è anche il titolo di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026: in attesa dell’anno da protagonista, il Comune ha illustrato i numeri sul turismo in città, attraverso un report basato sui dati forniti dall’Istat e dal Dipartimento Sviluppo economico e turismo della Regione Abruzzo.
Nel 2024 registrato un incremento degli arrivi del 18% rispetto all’anno precedente. Nel lungo termine, considerando i periodi estivi, si registra un +66% di arrivi tra il 2018 e il 2024. Una performance superiore alla media regionale e, addirittura, in controtendenza rispetto alla media nazionale (-3%). A spiccare è il mese di agosto che, rispetto al 2018, firma un 2024 da record assoluto: +89,4% per gli arrivi e +111,6% per le presenze. Positivi anche i dati relativi alla destagionalizzazione: il trimestre invernale 2024 – sempre rispetto al 2018 – vede una crescita del 25,4% in fatto di arrivi e del 55% in fatto di presenze.

Sul tema abbiamo ascoltato il presidente di CNA Alberghi Roberto Laglia.
“C’è stato un importante incremento di presenze per quanto riguarda le strutture ricettive, dato che segue e conferma il trend positivo partito dal post pandemia. Il 2024 è stato un anno rilevante sotto il profilo turistico, soprattutto guardando al mese di agosto. Inoltre, anche quest’anno si sta presentando in maniera positiva”, evidenzia Laglia alla nostra redazione. I migliori presupposti, allora, in vista di L’Aquila Capitale della Cultura, con le associazioni e la comunità pronte a fare la loro parte.
“Sarebbe importante, ora, riuscire ad analizzare le presenze in maniera più approfondita per capire quanti di questi arrivi siano afferenti al turismo in senso stretto e quanti, invece, siano movimenti di lavoro. Per conto nostro, nei prossimi giorni presenteremo un nostro report che, chiaramente, è limitato alle strutture ricettive associate, al contrario dei dati illustrati dall’amministrazione che, naturalmente, sono più ampi e completi. Se si riuscisse ad avere anche questo dettaglio nell’analisi dei flussi turistici – mancanza che purtroppo c’è a livello nazionale per ragioni strutturali – potremmo lavorare su numeri più precisi, fare previsioni e programmare investimenti, attività ed eventi anche su larga scala e con una visione più chiara”.
Queste le dichiarazioni rilasciate ieri, 22 maggio, a margine della conferenza stampa











