Castelvecchio Subequo paese di minatori, gli eventi in ricordo dei 90 anni dall’impresa sul Farfa
90 anni fa una squadra di minatori di Castelvecchio Subequo stabilì un record di avanzamento in galleria: una giornata di eventi per ricordare
Castelvecchio Subequo, 1935-2025: il Novantennale del Record. Una giornata per ricordare, una comunità per ricominciare.
C’è una data che ha segnato per sempre la storia di Castelvecchio Subequo, piccolo paese abruzzese nel cuore della Valle Subequana: il 24 maggio 1935, quando una squadra di minatori locali stabilì un record nazionale di avanzamento in galleria nelle 24 ore. Era un’impresa ingegneristica, certo. Ma, soprattutto, era un’impresa umana.
Figli di una terra dura e generosa, quei minatori lavoravano all’impianto sul Farfa per l’impresa Girola, con coraggio, orgoglio e fatica. Un gesto che oggi si carica di valore simbolico: un baluardo di lavoro e dignità, in un’Italia che correva verso il futuro. A novant’anni esatti da quell’impresa, Castelvecchio non dimentica.
Domani, sabato 24 maggio 2025 alle ore 18,30 presso la sala Padre Pio, la comunità si raccoglierà attorno alla memoria collettiva di quel giorno, per trasformarla in occasione di riscoperta e progetto. Le associazioni Circolo Salvemini, Lacetelene, Pro Loco, con il sostegno di AICS Abruzzo e Fondazione Carispaq, promuovono una giornata commemorativa che non vuole essere solo celebrazione, ma anche racconto vivo e riflessione civile.
Ci saranno, infatti, diverse testimonianze e per l’occasione, sarà realizzata un’opera grafica numerata, consegnata ai familiari dei minatori a ricordo dell’evento. Ma la giornata non finisce qui.
L’iniziativa si apre anche ai più piccoli, con un concorso creativo dedicato ai bambini, ispirato al tema “Il paese dei minatori”, per legare la memoria al futuro e trasmettere un senso di appartenenza ai nuovi abitanti del borgo.

Il paese che fu dei minatori oggi è attraversato da domande cruciali: come si può riabitare questo territorio? Quali sono i segni ancora visibili di quella cultura del lavoro e del sacrificio? Come trasformare una memoria forte in energia di coesione e visione? Castelvecchio diventa così metafora di tanti borghi italiani, in bilico tra spopolamento e resistenza, tra abbandono e rinascita. Un piccolo paese che si interroga sul futuro a partire dalla sua storia. Un racconto che merita di essere ascoltato, documentato e condiviso.





