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Stalking, ignora le restrizioni e scatta l’arresto

Imprenditore dell’Aquila viola il divieto di avvicinamento emesso per stalking e forza un cancello per raggiungere l’ex moglie. Finisce in carcere.

Viola l’ordine restrittivo e finisce in carcere per il reato di stalking ai danni dell’ex moglie. Noto imprenditore aquilano dovrà rispondere anche di calunnia aggravata.

Si trova presso la casa circondariale  di Preturo per stalking ai danni dell’ex moglie e per aver violato le misure restrittive, A.G, 44 anni, noto imprenditore aquilano. L’ordine di detenzione è stato chiesto dal pm Ugo Timpano e accordato dal giudice Jolanda Di Rosa.  L’uomo, ha tentato di eludere il provvedimento che lo teneva lontano dalla casa familiare e dalla vittima di almeno 500 metri. Una misura, questa, che non ha tardato ad essere violata dall’uomo, il quale ha tentato di entrare in casa di amici, forzando il cancello, per avvicinarsi alla persona offesa che in quel momento si trovava ospite nell’abitazione. Non potendo più portare a termine il reato, l’uomo è fuggito ma è stato rintracciato l’indomani mattina dalle forze dell’ordine, già accorse poco dopo l’incursione della sera prima, allertate dal padrone di casa. Ai militari dell’Arma, l’imprenditore, stando alle ricostruzione del quotidiano Il Centro, sembra essersi giustificato fornendo una ricostruzione dei fatti del tutto infondata. Nei prossimi giorni, dovrà rispondere anche della denuncia di calunnia scattata dalla Sezione Operativa dei Carabinieri. Al momento si trova presso la casa circondariale di Preturo.

Episodi come questi stanno segnando profondamente le cronache delle ultime settimane a L’Aquila e provincia. Nei giorni scorsi il Capoluogo ha raccontato storie di stalking e molestie al centro delle cronache giudiziarie del territorio. A L’aquila, un 29enne , M.F, di buona famiglia, è stato arrestato per avere condotto atti persecutori ai danni dell’ex fidanzata. Il tutto condito da messaggi intimidatori e violazione del divieto di avvicinamento. Stesso destino per un uomo di Sulmona, 59 anni , accusato di aver molestato fisicamente e verbalmente una giovane commessa di 28 anni in pieno centro storico, all’interno dell’esercizio commerciale in cui lei lavora. La giovane, aveva denunciato tutto sui canali social. Si tratta di un aumento dei casi che desta forte preoccupazione. Un cancro, quello della violenza di genere, radicato in una società lacerata dalle storie di donne che continuano a subire abusi.