Sportello antiviolenza UnivAq, dopo due anni di lotta arriva in Senato accademico
L’UdU L’Aquila approda in Senato Accademico con il progetto dello Sportello antiviolenza
Sportello antiviolenza UnivAq, il progetto arriva in Senato accademico: una vittoria storica per UdU L’Aquila, dopo mozioni respinte, mobilitazioni e due anni di lotta
Lo sportello antiviolenza sarà finalmente discusso nel prossimo Senato accademico, segnando un momento decisivo per l’Università degli Studi dell’Aquila e per gli studenti e le studentesse che, con UdU, non hanno mai smesso di lottare per ottenere uno spazio sicuro, di ascolto e supporto contro ogni forma di violenza e discriminazione.
Un traguardo che arriva dopo due anni di lavoro costante, iniziati con una prima mozione presentata nel novembre 2023, seguita da tre tentativi di discussione, proteste pubbliche e iniziative dentro e fuori gli ambienti accademici. Una lotta portata avanti con determinazione, culminata nella manifestazione dello scorso febbraio e ora vicina a raccogliere i suoi frutti.
Il percorso verso questo traguardo è stato tutt’altro che lineare. Tutto è cominciato nel novembre 2023, quando UdU L’Aquila presentò la prima mozione in Consiglio Studentesco, chiedendo ufficialmente l’apertura di uno sportello antiviolenza di Ateneo. La proposta fu respinta in Senato accademico e bollata come “prematura”, sollevando polemiche e malcontento.

Nonostante lo stop, gli studenti non si sono fermati. Tra il 2023 e il 2024, la mozione è stata presentata altre due volte, portando avanti un lavoro continuo di dialogo, sensibilizzazione e pressione all’interno degli organi universitari. Una battaglia spesso silenziosa, ma sempre determinata.
Il 17 febbraio 2025, un nuovo episodio scuote l’ambiente accademico: una scritta omofoba appare su un muro del Dipartimento di Scienze Umane. L’episodio genera sconcerto e fa scattare la risposta del mondo studentesco. Nei giorni successivi viene organizzato un presidio davanti al Rettorato per denunciare il clima di discriminazione e ribadire la necessità urgente di uno sportello antiviolenza. “È l’ora dei fatti“, dichiarano al megafono. Lo slogan diventa virale, insieme alle immagini del sit-in, che coinvolge studenti, docenti e associazioni del territorio. L’episodio accelera il processo politico interno all’Ateneo, che decide di rivalutare la proposta.

Oggi, a pochi mesi da quella protesta, arriva il riconoscimento tanto atteso. Il progetto sarà finalmente discusso nel prossimo Senato accademico, dove potrebbe ricevere il via libera definitivo per l’istituzione. “Abbiamo vinto!“, scrive UdU sui social, celebrando il risultato. “Due anni di lavoro, tanto lavoro e tante battaglie dentro e fuori gli organi per arrivare alla costruzione di un progetto“.









